Italian flag
AttualitàItaliaL'EditorialePoliticaSassi e sintassiSlide-mainZero Biscuit

Da cortigiana a cheerleader, l’uso delle parole

1 minuti di lettura

Cortigiana e cheerleader, sono diventate un caso d’attualità l’uso di queste due parole nei confronti della premier Giorgia Meloni

Ma andiamo per gradi, impossessandoci della cronologia e partendo da Landini che, ospite di Giovanni Floris su La 7 al programma Di Martedì, riferendosi al rapporto della premier con Donald Trump l’ha definita “cortigiana“, un’entrata quantomeno a gamba tesa visto il significato aulico del termine che si riferisce a “una donna che vende il suo corpo a pagamento“. Gli strali di Giorgia Meloni e di tutto il centro destra hanno fatto rintuzzare Landini che, asserragliato, ha difeso il suo termine anteponendone il suo intento personale, ossia una donna che sta a corte, nella fattispecie quella di Donald Trump. Ma tutto sembra sia rimasto incagliato in una sorta di giudizio sospeso. E ora passiamo al Senato dove Alessandra Maiorino esponente dei Cinque Stelle ha pensato bene di rivolgersi a Giorgia Meloni attribuendole il ruolo di “cheerleader“, il tutto riferito alla diatriba della scelta del governo italiano di non riconoscere lo stato di Palestina. Anche in questo caso la “rivolta contro la parola“ è stata immediata, vigorosa, precisiamo che le cheerleader non sono altro che ragazze che ballano a bordo campo per sostenere le squadre sportive, in Italia ribattezzate “ragazze pon pon”, figura che nel tempo è diventata frivola e superficiale. Epiteti e violenza verbale o intercalari conditi da un ombra malcelata di sessismo? Una cosa appare certa, i concetti espressi il più delle volte in maniera approfondita, edulcorata e financo costruttiva si sgretolano al fotofinish per una parola, un termine inappropriato che indigna e apre il dibattito sul suo significato più autentico. Rilasciando scorie e polemiche, con la dialettica politica che appare smarrita e poco propensa alla costruzione di un pensiero comune. Persa ad inseguire l’accezione comune, il significato che una parola assume in un contesto.

Photo Credit by Wikipedia

Zero Biscuit di Mauro Lama

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

1048 articoli

AUTORE
Giornalista pubblicista, cura personalmente rubriche di arte e cinema.
Articoli

    ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

    Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

    Newletter Il Nuovo Terraglio

    Articoli correlati
    ItaliaSantiSlide-main

    Santa Teresa di Gesù bambino: salvare le anime

    6 minuti di lettura
    Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo nacque ad Alençon il 2 gennaio 1873, ultima figlia di Louis Martin e…
    IstruzioneSlide-mainTreviso

    Scuole dell'infanzia a Spresiano: otto anni di rette azzerate, il bilancio del sindaco Della Pietra

    2 minuti di lettura
    Otto anni fa, nel 2018, l’Amministrazione comunale di Spresiano ha introdotto un contributo a sostegno delle famiglie che iscrivono i figli alle…
    MusicaSlide-mainVenetoVille Venete

    Serenissime dimore:

    3 minuti di lettura
    Tre concerti nel secondo fine settimana Dal 2 al 4 ottobre il Festival itinerante Serenissime Dimore propone tre concerti a Este, Zugliano…