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Custodia cautelare per 13 agenti del carcere minorile di Milano “Beccaria”

Le indagini su un istituto penitenziario minorile a Milano hanno rivelato violenze sistematiche e torture su giovani detenuti. Diversi agenti sono stati arrestati e sospesi per reati che includono maltrattamenti, concorso in tortura e tentata violenza sessuale.

MILANO. Dopo un’inchiesta che ha rivelato episodi di violenza e tortura su minori detenuti, sono stati arrestati 13 agenti dell’Istituto penale minorile “Cesare Beccaria” di Milano. Altri otto agenti sono stati sospesi dal servizio per il loro coinvolgimento nei reati. Gli agenti sono accusati di omissione e concorso in abuso sessuale.

Le indagini hanno fatto emergere gravi atti di violenza fisica e verbale su giovani detenuti da parte della polizia penitenziaria. In particolare, il procuratore Marcello Viola ha dichiarato che le vittime avevano paura di denunciare a causa di possibili insabbiamenti. Su 50 agenti che lavorano nella struttura, 21 sono coinvolti nei reati, che comprendono maltrattamenti, concorso in tortura, tentata violenza sessuale e lesioni aggravate.

L’indagine è stata avviata a seguito di segnalazioni da parte del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Milano, psicologi del Centro giustizia minorile e madri di minori detenuti. Le prove raccolte, tra cui intercettazioni e riprese video interne, hanno contribuito a definire il quadro degli abusi.

Uno dei casi più gravi riguarda una presunta tentata violenza sessuale su un ragazzo di 17 anni avvenuta nell’agosto 2022. L’indagine ha rivelato che tre agenti avrebbero sorpreso il giovane durante il cambio turno del personale penitenziario, sottoponendolo a una serie di abusi sessuali, morsi e una sigaretta spenta sul volto.

Il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha dichiarato che il carcere minorile Beccaria è stato abbandonato per anni, con gravi problemi di direzione e gestione.

Nel frattempo, le forze politiche hanno richiesto al Ministro Nordio di riferire al più presto in Parlamento sui gravi fatti accaduti nel carcere minorile.

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