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Curiosità su Villa Favier

Il nostro lettore Dario Dessì ha condiviso con noi alcune note sulla storia di Mogliano Veneto del 1918 e sui tragici eventi della Grande Guerra, riportati alla luce dopo circa vent’anni di ricerche   Questa antica foto* ritrae

Il nostro lettore Dario Dessì ha condiviso con noi alcune note sulla storia di Mogliano Veneto del 1918 e sui tragici eventi della Grande Guerra, riportati alla luce dopo circa vent’anni di ricerche

 

Questa antica foto* ritrae una veduta di Villa Favier, ubicata in via Vanzo, nei pressi dell’attuale Piazza Pio X, venne demolita verso la fine del secondo conflitto mondiale.
Al momento della sua morte, l’ultima proprietaria, la vedova del Conte parigino Giuseppe Favier, la lasciò in donazione assieme a tutta la campagna circostante al Pellagrosario Costante Gris.
Subito dopo le tragiche vicende di Caporetto, quando il fiume Piave ebbe a diventare il nuovo fronte tra l’esercito Austro Ungarico e il ricostituendo Regio Esercito e Mogliano Veneto fu scelta quale sede ideale per il Comando della III Armata, tante ville venete furono requisite e tra queste c’era anche la Villa Favier, dove vennero dislocati la sede del Comando Ufficio Informazioni e  Propaganda della III Armata e svariati centralini telefonici e radio telefonici.

 

 

Questa foto* di un gruppo di ufficiali del Servizio Segreto della III Armata è stata scattata a Villa Favier. Il quarto da sinistra è il Cap. Zoli, divenuto Presidente del Consiglio dei Ministri nel 1957. Era addetto all’Ufficio Topografico.

 

 

*Foto tratte dal libro La Battaglia del Piave di Zoli Corrado

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