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Crisi di Governo. Cause e possibili soluzioni

Ormai è crisi di Governo dichiarata. Le due ministre di Italia Viva si sono dimesse e la frattura tra Renzi e il primo ministro Conte sembra insanabile.
Certo che questa è una crisi perlomeno incomprensibile perché è difficile capire una via di uscita o un epilogo certo.
 
Renzi ha criticato profondamente il premier per la poca collegialità, il decisionismo e troppo peso dell’entourage di Conte, ma non solo, critiche aspre anche per il MES per le spese sanitarie, scelte strategiche sulle infrastrutture e l’incarico al commissario Arcuri di alcune attribuzioni importantissime.
 
Con il crescere della tensione tra contiani e renziani sembra sia iniziata la ricerca in Senato di un gruppo di senatori, chiamati “responsabili”, per sostituire la truppa dei renziani.
 
A nulla è valso l’intervento del Presidente Mattarella che richiamava all’ordine i due contendenti, chiarendo a Conte che non avrebbe accettato un nuovo Governo fatto da maggioranze traballanti e invitando Renzi ad una maggiore responsabilità ed a trovare un nuovo accordo con gli alleati.
 
Nonostante tutto la crisi è avvenuta. Ora la domanda è, Conte è finito? Lo scetticismo è tangibile sulla possibilità che Conte vada in Parlamento a contarsi, più probabile invece che Conte vada in Parlamento ad esporre la situazione affinché siano chiare le responsabilità di questa crisi.
 
Naturalmente questo porterebbe a un Governo sfiduciato in un momento particolarmente grave per il paese, la conseguenza sarebbero elezioni a breve. Prospettiva pericolosa.
 
Resta l’alternativa della transizione ordinata, cioè il passaggio ad un Conte ter sorretto da un patto di legislatura.
 
Altra via d’uscita sarebbe il conferimento dell’incarico ad un politico preferibilmente, non ad un tecnico perché sembra che nessuno ne voglia, che formi un nuovo Governo stabile e che duri sino al termine della legislatura.
 
Fonte: fanpage.it

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