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Crisi climatica. Il gruppo “Ribelli all’estinzione – FridaysForFuture” scende in Piazza Caduti

1 minuti di lettura

“Per noi giovani la crisi climatica è una minaccia vicinissima, che rischia di sconvolgere le vite di tutti noi”. Questa convinzione ha spinto Francesca del gruppo “Ribelli all’estinzione – FridaysForFuture” ad un gesto coraggioso e dirompente: ieri, in Piazza Caduti, si è fatta versare addosso un liquido nero, simile al petrolio. 

 

 

Questa azione con il petrolio è strettamente legata: come hanno detto gli attivisti, continuando a investire nei combustibili fossili come il petrolio, si sta commettendo un crimine contro il futuro di tutti. L’uso di petrolio, carbone, gas sta già danneggiando direttamente le nostre vite, perché causa danni climatici che continuano ad aggravarsi; tra pochi anni ne avvertiremo pienamente le conseguenze, sulla nostra pelle. E saranno conseguenze ben più fastidiose del versarsi addosso del finto petrolio come ha fatto oggi Francesca.

 

Le aziende di estrazione del petrolio e del carbone continuano a inquinare perché godono ancora di un completo sostegno “legale” ma anche, e soprattutto, economico. Il gruppo Extinction Rebellion (“Ribelli all’estinzione”) ha voluto sottolineare come questo sostegno economico provenga anche dalle grandi banche italiane. Due attivisti hanno tenuto uno striscione con scritto “La tua banca finanzia il collasso climatico?”, mentre sono stati distribuiti per la piazza diversi cartelli informativi. Infatti con quest’azione il gruppo ha voluto sensibilizzare su ciò che può fare anche un cittadino qualunque: una delle azioni più forti potrebbe essere chiudere il proprio conto nelle banche “fossili” o almeno sollecitare perché cambino le loro politiche. 

 

 

Uno di loro dichiarava a gran voce:

“Due banche italiane, IntesaSanpaolo e Unicredit, investono in media ogni anno 10 miliardi di euro in aziende che estraggono combustibili fossili.

In pratica queste grandi banche usano i nostri soldi per alimentare la crisi climatica e quindi mettere a repentaglio il nostro futuro.

Eppure, tutte le banche si presentano come green e ecosostenibili, ma sono menzogne: in realtà sono tra i principali responsabili dell’attuale emergenza ambientale. 

Noi di Ribelli all’estinzione vogliamo che le cose cambino: per fare pressione sui grandi enti finanziari abbiamo avviato una campagna di disinvestimento dalle banche fossili, per lanciare un chiaro messaggio: se le loro politiche non cambieranno, l’unica soluzione è disinvestire in massa.”

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