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Crescita inclusiva per un futuro sostenibile

2 minuti di lettura

Cosa si può fare oggi, concretamente, per costruire una società più giusta e sradicare la povertà?
Questa importante domanda è stata il punto di partenza della Conferenza Internazionale “Crescita inclusiva per sradicare la povertà e promuovere lo sviluppo sostenibile e la pace”, che ha avuto di recente a Roma presso Palazzo Cancelleria, su iniziativa della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice.

La Conferenza è nata dall’esigenza di fare il punto sugli obiettivi stilati dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, con particolare riferimento al tema della povertà soprattutto nel post Covid-19, sulla scia del precedente Convegno Nazionale promosso dalla stessa Fondazione in collaborazione con il Gruppo di Treviso, presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, in cui si è parlato di sostenibilità e di trasformazione sostenibile, tema caldo di estrema attualità presentato dalla Presidente Anna Maria Tarantola.

Guarda il video su YouTube.


Cosa si può fare per costruire una società più giusta e sradicare la povertà?

“Per poter passare ad un’economia inclusiva dobbiamo cambiare i modelli, il modo di pensare economia e società, e quindi cambiare gli obiettivi: non più una crescita quantitativa, ma qualitativa” ha detto Anna Maria Tarantola, Presidente della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, spiegando che per arrivare all’eliminazione della povertà è fondamentale una crescita economica che garantisca il benessere di tutta la popolazione; ma questa crescita economica deve essere inclusiva e non esclusiva o per pochi eletti.


Crescita e rispetto dei diritti umani

Una crescita sostenibile e inclusiva deve sempre partire dal pieno rispetto dei diritti umani: deve prevedere una distribuzione dei guadagni più equa, generando posti di lavoro stabili e offrendo pari opportunità a tutta la popolazione e la società, con un occhio di riguardo verso i più svantaggiati. Il tutto senza dimenticare che, per portare nuova prosperità e nuove opportunità, la crescita deve poter sostenere il consumo e la produzione sostenibili, consentendo uno sviluppo etico e sano.

L’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile mette in luce come l’eliminazione della povertà in tutte le sue forme e dimensioni, compresa la povertà estrema, sia la più grande sfida mondiale per garantire uno sviluppo sostenibile ed egualitario.

La Conferenza Internazionale di ottobre ha affrontato i seguenti temi:

  • La situazione delle diverse povertà oggi
  • Le nuove forme di povertà
  • Azioni concrete per perseguire un’economia inclusiva
  • Solidarietà, sussidiarietà e sostenibilità nell’affrontare la povertà
  • Il ruolo dei Governi e delle Istituzioni per contrastare la povertà, la maggiore importanza delle azioni preventive rispetto alle sole attività redistributive.

Durante le giornate del Convegno sono stati introdotti anche ulteriori argomenti più specifici, come ad esempio un dibattito sui “mercati alimentari e la catena del valore alimentare per l’inclusione e la sostenibilità”.

Ne è emerso che il settore alimentare – che ad oggi costituisce circa un quinto dell’economia globale – è la principale fonte di reddito e occupazione del mondo, nonostante centinaia di milioni di persone sul pianeta non abbiano certezze alimentari.

Come sottolineato anche dal Santo Padre, è necessario attuare una corretta attenzione e pianificazione di crescita inclusiva, che possa raggiungere anche le moltissime aree impoverite al mondo: paesi che rischiano di rimanere esclusi dal malgoverno e da altri ostacoli.

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