Site icon Il Nuovo Terraglio

“Cosmos et Terra – Un viaggio attraverso la nascita e l’evoluzione dell’universo”

La danza come genesi, visione e atto poetico del divenire cosmico

TREVISO. È andato in scena, con rara coerenza e sorprendente forza evocativa, lo spettacolo “Cosmos et Terra – Un viaggio attraverso la nascita e l’evoluzione dell’universo”, ultima prova di fine anno della Scuola di Danza Chòrea di Treviso, sotto la direzione artistica di Roberta Tonini. Un titolo che già di per sé prometteva un affondo nel mistero primordiale della creazione e che non ha tradito le attese, dispiegando dinanzi al pubblico non un semplice susseguirsi di quadri coreografici, bensì una vera e propria cosmogonia danzata, un poema silenzioso sull’origine del Tutto.

Dall’enigmatico silenzio che precede il Big Bang, fino all’apparire della Terra pulsante di vita, delle acque primordiali, degli organismi d’aria e di terra, il percorso si è snodato come un filo d’Arianna attraverso le età del cosmo, facendo della danza non solo linguaggio estetico, ma vero e proprio strumento di rivelazione filosofica. Ogni gesto, ogni arabesco, ogni sospensione nel tempo corporeo dei danzatori ha rimandato all’eco di quella vibrazione prima che tutto generò e da cui tutto discese.

Il fluire alterno dei diversi stili – classico, contemporaneo, hip hop, moderno – è parso così riflesso coerente della molteplicità ordinata del reale: il classico, con la sua misura e simmetria, a disegnare l’armonia nascosta delle orbite celesti; il contemporaneo, flessuoso e inquieto, ad evocare la materia in fermento e la creazione incessante; l’hip hop, pulsante e tellurico, a restituire il fremito del microcosmo primitivo. Una pluralità di linguaggi che non ha mai ceduto al mero esercizio formale, ma si è fatta necessità narrativa ed espressiva.

Al centro di tutto, come perno invisibile, la concezione di un universo in continua trasformazione, narrato per immagini e suggestioni piuttosto che per descrizioni didascaliche. Lo spettatore ha così viaggiato, senza accorgersene, dal caos delle particelle alle galassie in espansione, dai pianeti luminosi al respiro liquido del mare primordiale, fino alle prime forme di vita animale e alla misteriosa avventura dell’evoluzione. Una danza della materia, dunque, ma anche dello spirito.

Non è casuale la scelta colta e raffinata delle musiche: da Strauss a Max Richter, da Giacchino a Yann Tiersen, ogni brano ha contribuito a tessere l’atmosfera rarefatta e sospesa, a sottolineare la tensione drammatica o la leggerezza luminosa dei diversi quadri. Le coreografie di Roberta Tonini, Michela Camatta, Marta Bortolan, Dardana Lukaj si sono mosse con sapienza fra astrazione e racconto, fra energia primitiva e compostezza formale.

Non si può tacere il ruolo fondamentale delle suggestioni visive firmate Eleonora Vanin, 3D Artist ed autrice dei video che hanno scandito ed arricchito la messinscena con immagini potenti e moderne, capaci di dilatare lo spazio scenico oltre i confini del palco. I suoi interventi hanno donato respiro cosmico e visionarietà contemporanea al racconto, creando un ponte fra l’astrazione poetica della danza e l’immaginario visivo della scienza, della tecnologia, del cinema. Un innesto felice e perfettamente integrato nel tessuto dello spettacolo, che ha contribuito in modo decisivo a fare di “Cosmos et Terra” un’esperienza immersiva e totale.

Il pubblico – fatto di famiglie, amici, appassionati – è stato così invitato non solo a guardare, ma a meditare, a perdersi, come in un labirinto di Borges, fra le infinite possibilità dell’essere e del divenire.

“Cosmos et Terra” ha restituito dignità e senso alla pratica della danza scolastica, elevandola a gesto universale, capace di parlare di scienza, di filosofia, di poesia, di vita. Un esempio raro e prezioso di come l’arte possa ancora educare alla meraviglia, aprire spazi interiori, accendere domande sul nostro posto nel cosmo.

Uno spettacolo che rimarrà impresso come esperienza nella memoria di chi ha avuto il privilegio di assistervi.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

Exit mobile version