Quando una richiesta di annullamento ecclesiastico del vecchio matrimonio ottiene l’inaspettato, tra irriverenza, Roma e tante sorprese
È il terzo film di Fabien Geogeart, siamo dalle parti della commedia, quella capace di trattare argomenti sostanziosi con la mano leggera e al contempo preziosa. E il pubblico lo percepisce nell’immediato, fin dall’inizio, da quando Marguerite, che vive con il suo compagno Sofiane a Rouen con le figlie, di cui una avuta dal precedente matrimonio si ritrova ad avere a che fare con il suo ex marito Fred, che avrebbe una richiesta particolare. Perchè nel frattempo la vita, andando avanti si è posta su diversi frangenti e tira dritto ma implica esigenze diverse. Fra tutte quella di Fred che, volendosi sposare in chiesa con la sua compagna deve giocoforza rientrare con una richiesta, annullare il matrimonio religioso per poterne contrarre uno nuovo. Con questo perfetto stratagemma narrativo Georgeart riesce a tessere la trama del film con brio e vivacità riuscendo ad emozionare. Ed è proprio in questo plot che l’antico ménage rientra in gioco, avvalorando sentimenti e quella storia che è stata, ma ritorna per l’occasione, con le due famiglie che dovranno confrontarsi con la burocrazia e la Sacra Rota. Fino ad arrivare a Roma, dove il Vaticano sarà il luogo per sbrogliare una pratica. che alla fine richiamerà il passato, tra presente e futuro.
Intravisti per voi di Mauro Lama
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