Il Gran Teatro Geox di Padova è stato ieri sera, martedì 18 Novembre, la cornice dell’evento conclusivo della campagna elettorale del Centrodestra in Veneto, con un raduno che ha visto sul palco i massimi leader nazionali a sostegno del candidato presidente Alberto Stefani
PADOVA. Accanto a Stefani e all’uscente Presidente Luca Zaia, sono intervenuti il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), il Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini (Lega) e il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani (Forza Italia), oltre ad Antonio De Poli (UDC) e Maurizio Lupi (Noi Moderati). L’evento ha rappresentato l’unica occasione in cui tutti i leader di coalizione si sono riuniti sullo stesso palco in Veneto.
Alberto Stefani: la scelta di non rispondere alle polemiche
Il candidato presidente Alberto Stefani ha chiuso la serata ringraziando i leader e il Presidente Zaia e ha sottolineato che la chiusura della campagna è avvenuta il giorno stesso della firma delle preintese per l’autonomia, definendolo “un segnale importante”.
Stefani ha promesso che, se eletto, manterrà lo “stesso stile” della sua campagna, rifiutando di rispondere ad attacchi, polemiche o provocazioni, per concentrarsi su idee e programmi per il Veneto. Ha ribadito che l’autonomia è “la sfida della responsabilità” che avvicina il decisore politico ai territori. Riguardo al lavoro, ha affermato che la risposta alla carenza di manodopera qualificata “non può essere l’immigrazione”, ma deve essere una costante integrazione degli istituti di formazione professionale e tecnica con il mondo delle imprese. In tema di sociale, ha lanciato un piano casa per i giovani e ha promesso una politica di “cura delle fragilità” e attenzione agli anziani.
Giorgia Meloni: “L’economia è uno strumento per essere più liberi”
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha aperto il suo intervento definendo il Centrodestra non come un “cartello elettorale”, ma come una “comunità umana, politica, di idee, di valori, di destino”. Ha rivendicato con forza i risultati del Governo, sottolineando che l’Italia è tornata tra i grandi del mondo, attirando circa 80 miliardi di euro di investimenti esteri negli ultimi tre anni.
Meloni ha difeso le politiche sul lavoro, affermando che la parità per le donne vuol dire “non dover scegliere tra avere un posto di lavoro e poter mettere al mondo un bambino”. Ha sottolineato che il tasso di occupazione è al livello più alto di sempre. Riguardo alle riforme, ha ribadito il sostegno al Premierato per dire “basta agli inciuci, ai giochi di palazzo”. Sulla giustizia, ha evidenziato la necessità di una riforma che preveda la separazione delle carriere tra giudici e PM, denunciando il fatto che in passato, quando un magistrato sbagliava, “non solo non paga per gli errori che è commesso, ma in molti casi viene addirittura premiato”.
Matteo Salvini: “Zero clandestini, zero campi rom, zero moschee abusive”
Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha enfatizzato la coerenza della Lega, definendo la firma per l’Intesa per l’autonomia come un “passaggio storico di libertà, di modernità, di progresso e di innovazione”. Ha rivendicato 20 miliardi di euro di cantieri aperti in tutto il Veneto.
Sulla sicurezza, Salvini ha usato toni netti, ribadendo gli obiettivi della Lega: “zero clandestini, zero campi rom, zero moschee abusive”. Ha portato esempi di applicazione del decreto sicurezza, come l’arresto di trafficanti di droga e lo sgombero di case occupate. Ha criticato duramente il sindacato che “non ha firmato il rinnovo contrattuale” per medici e sanitari, definendo la CGIL “il primo ostacolo allo sviluppo del lavoro e della crescita in Italia”. Ha concluso il suo intervento affermando che “un popolo senza radici, un popolo senza passato, è un popolo che non ha futuro”.
Antonio Tajani: “Bisogna che la Banca Centrale Europea abbassi il costo del denaro”
Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso grande ammirazione per la forza economica del Veneto, sottolineando che è la “terza regione italiana che esporta di più”. Si è concentrato sulla competitività internazionale e sull’energia.
Tajani ha sostenuto che il Governo deve difendere le imprese venete da scelte politiche che danneggiano la competitività, affermando che “è sbagliato dare obiettivi irraggiungibili” sulla politica contro il cambiamento climatico. Ha appoggiato con decisione la scelta di puntare sul nucleare. In ambito economico e finanziario, ha lanciato un appello alla BCE: “Bisogna che la Banca Centrale Europea abbassi il costo del denaro” e “metta più denaro in circolazione in Italia e in Europa”. Il Ministro ha annunciato un piano per trasformare le ambasciate italiane in “piattaforme” per sostenere le imprese che esportano. Ha inoltre promesso l’impegno del governo per sconfiggere le liste d’attesa nella sanità.
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