Il cardinale Camillo Ruini è morto martedì 16 maggio a 95 anni. Nato a Sassuolo, in provincia di Modena, il 19 febbraio 1931, era stato ordinato sacerdote l’8 dicembre 1954 e nominato cardinale da Giovanni Paolo II nel Concistoro del 28 giugno 1991. Il cordoglio del presidente del Veneto Alberto Stefani
Venezia – “È mancato un grande pastore ma anche un personaggio di eccezionale statura nella vita pubblica nazionale e internazionale. Nei numerosi incarichi che, come Vescovo e come Cardinale, ha rivestito, ed in particolare nel lungo periodo trascorso alla presidenza della Cei, la sua opera è sempre stata improntata a rivendicare come una necessità il ruolo e l’impegno del mondo cattolico nella vita sociale. Lo ha fatto con grande coerenza e attenzione, dimostrandosi anche un acuto osservatore delle dinamiche del Paese”. Così il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani ricorda il Cardinale Camillo Ruini nel momento in cui è stata annunciata la scomparsa.
“Si è spenta una voce sempre ascoltata con attenzione e che ha in ogni occasione suscitato confronti importanti. Esprimo il più profondo cordoglio e sento di rappresentare un sentimento diffuso di fronte alla perdita di un porporato che ha segnato un’epoca, impegnandosi nei più alti livelli di collaborazione con diversi Pontefici –ha aggiunto Stefani.
La vita
Nato a Sassuolo, in provincia di Modena, il 19 febbraio 1931, era stato ordinato sacerdote l’8 dicembre 1954 e nominato cardinale da Giovanni Paolo II nel Concistoro del 28 giugno 1991.
Rettore del Seminario di Reggio Emilia e docente di teologia dogmatica, nel 1983 da Giovanni Paolo II era stato nominato Vescovo ausiliare di Reggio Emilia. Nel 1986 nominato Segretario generale della Cei; nel gennaio 1991 Pro-vicario della diocesi di Roma e nel marzo dello stesso anno Presidente della Conferenza episcopale italiana, incarico che ha ricoperto per sedici anni, fino al 2007.
Come Vicario del Papa per la diocesi di Roma è rimasto in carica fino al 2008, guidando la diocesi per diciassette anni.
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