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“Coraggiosi, non violenti”: progetto innovativo a Treviso

Percorso di prevenzione alla violenza per 19 detenuti, promosso da Ulss 2 con Volontarinsieme e Fondazione BCC

TREVISO – Si avvia alla conclusione il progetto “Coraggiosi, non violenti”, iniziativa di prevenzione della violenza all’interno della Casa Circondariale di Santa Bona. Promosso dall’Ulss 2 Marca Trevigiana in collaborazione con Volontarinsieme ODV e con il sostegno della Fondazione BCC Pordenonese ETS, ha coinvolto 19 detenuti in un percorso innovativo guidato da tre psicoterapeute specializzate nel Neo‑Funzionalismo.

Avviato a luglio con colloqui preliminari, il progetto ha visto due gruppi di detenuti partecipare da settembre a 10 incontri ciascuno, della durata di due ore. I laboratori hanno affrontato temi centrali nella gestione dei comportamenti violenti: dal contatto e dalla forza calma alla tenerezza, fino alla revisione critica delle concezioni sulla violenza. L’obiettivo è stato attivare un riequilibrio delle esperienze di base del sé e ripristinare funzionamenti compromessi, favorendo una maggiore consapevolezza emotiva e relazionale.

Il percorso si inserisce nel programma di Sanità Penitenziaria dell’Ulss 2, che ogni anno eroga oltre 16.000 prestazioni e lavora per contrastare aggressioni e comportamenti autolesivi. “Il progetto rappresenta un passo fondamentale per la sicurezza interna e per la riabilitazione concreta dei detenuti”, ha sottolineato il direttore generale Francesco Benazzi.

Il sostegno della Fondazione BCC Pordenonese ETS e la collaborazione di Volontarinsieme hanno reso possibile un intervento che ha già mostrato risultati incoraggianti, confermando l’importanza di investire in percorsi educativi e relazionali all’interno del carcere. L’ultimo incontro è previsto per il 23 dicembre.

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