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CoopCulture gestirà la mostra in esposizione alla pinacoteca al Brolo

Sarà CoopCulture, cooperativa operante nel settore dei beni e delle attività culturali in Italia, a gestire il Centro d'Arte e Cultura del Brolo che ospiterà la pinacoteca, che sarà allestita con una quarantina di opere

Sarà CoopCulture, cooperativa operante nel settore dei beni e delle attività culturali in Italia, a gestire il Centro d’Arte e Cultura del Brolo che ospiterà la pinacoteca, che sarà allestita con una quarantina di opere di assoluto rilievo affidate al Comune di Mogliano in comodato d’uso dalla collezione Alessandra.

 

È questo l’esito della procedura per l’affidamento in concessione della gestione del Brolo, per un primo periodo di diciotto mesi, avviato dal Comune, ultimo atto verso l’inaugurazione della nuova sede espositiva e dell’apertura al pubblico che avrà luogo a settembre.

 

CoopCulture è stata scelta tra cinque società, oltre a essa Basilissa, Arte Laguna, Arcadia Arte, Cooperativa Socioculturale, che avevano manifestato il proprio interesse a seguito dell’indagine esplorativa avviata a marzo, con riapertura dei termini a maggio, dall’Amministrazione comunale. Il criterio di selezione è stato quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, da valutarsi solo sulla base dei criteri qualitativi esplicitati nella lettera di invito.

 

CoopCulture, con sede principale a Mestre e Roma e sedi operative a Torino, Firenze e Napoli, opera in oltre 250 siti in Italia, tra musei, biblioteche, luoghi d’arte e di cultura, con oltre 1.000 operatori. Si occupa di accoglienza, assistenza di sala e guardaroba, attività didattiche e laboratori, catalogazione informatizzata, museum shop e bookshop, biglietteria, prenotazione e prevendita, audio guide e supporti multimediali, marketing, promozione e comunicazione.

 

I numeri della società dimostrano il suo peso nel panorama della gestione culturale in Italia: 49 milioni di euro fatturati, 11,5 milioni di visitatori accolti, 4 milioni di prenotazioni, 452 mila utenti visite didattiche , 105 mila visite didattiche scuole, 22 mila laboratori didattici, 650 mila utenti audio e video guide, 9 milioni di visualizzazioni pagine del portale web.

 

“La scelta dell’operatore culturale cui affidare la gestione della futura pinacoteca è un passaggio determinante per la riuscita del progetto perché dal gestore e dalla sua capacità dipenderà l’affermazione del nuovo Brolo nel panorama culturale nazionale e la capacità di attrarre visitatori. A noi non basta e non interessa, infatti, che al Brolo ci siano quaranta opere importantissime, obiettivo dell’Amministrazione è che diventi un polo attrattivo di amanti dell’arte, di turisti che abbiano un motivo in più per venire a Mogliano, in poche parole creare un volano che porti beneficio a tutte le attività cittadine. Naturalmente crediamo anche possa trattarsi di uno strumento di crescita culturale per tutta la nostra comunità”, affermano il sindaco Carola Arena e l’assessore alla Cultura Ferdinando Minello.

 

L’idea di realizzare la pinacoteca al Brolo fu proposta nel 2016 all’Amministrazione dalla società moglianese Villaggio Globale International, leader nell’organizzazione di mostre e di eventi culturali, che era stata incaricata dall’Architetto Giuseppe Alessandra, collezionista di opere d’arte, nativo di Mogliano Veneto, di verificare la possibilità di affidare gratuitamente la propria collezione di opere d’arte ad una Istituzione pubblica che la potesse destinare ad una visione permanente al pubblico. La collezione è costituita da un numero considerevole di opere d’arte, in maggioranza pittoriche, appartenenti ad un ampio periodo storico che va dal Gotico al Novecento, costituenti un corpus di indubbio valore culturale.

 

L’Amministrazione, accettando la proposta, ha quindi affidato a Villaggio Globale la realizzazione di uno studio di fattibilità propedeutico alla realizzazione della pinacoteca costituita dal fondo Alessandra presso il Brolo, che ha dato esiti positivi e, nel frattempo, ha provveduto ad una riqualificazione della sede espositiva che ora è pronta a ospitare opere così importanti.

 

Sono state stabilite le tariffe di ingresso (intero euro 6,00, ridotto, per studenti e scolaresche, componenti le comitive di almeno 10 persone paganti, ultrasessantacinquenni, disabili e loro accompagnatori, associazioni convenzionate, membri dell’Associazione Amici dei Musei, soci Touring Club, partecipanti ad iniziative didattiche della pinacoteca, euro 4,00, catalogo euro 7,00) che saranno introitate dal gestore.

 

Tra le opere che saranno esposte, ci saranno capolavori come il “Testa di orientale” di Vittore Carpaccio, il “Ritratto di Daniele Barbaro” e “Ritratto di uomo barbuto” di Jacopo Tintoretto, il “Ritratto d’uomo” di Paris Bordon, il “Giorgione con teschio di cavallo” di Pietro della Vecchia (che raffigura il Giorgione), il “Ritratto di giovane” di Santi di Tito.

 

Nella foto: Ritratto di uomo barbuto, Jacopo Robusti detto Tintoretto (attribuito a) (1519-1594) – fine del quinto decennio del XVI sec. – Olio su tela, cm 58 x 49

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