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Con il fiato sospeso

A Londra oggi un incontro di rilevanza storica tra i capi di Stato UE sulla questione Usa-Ucraina

Di Luciana Ermini

Tutti gli sguardi rivolti a Londra. Al vertice straordinario tra capi di stato della Ue e Zelensky, con l’obiettivo di mediare tra Ue e Usa.

Londra-La guerra tra Ucraina e Russia,la possibile ed auspicata pace, il futuro di un Paese aggredito dall’invasione di Putin, sono oggi all’attenzione dei leader europei. Ma soprattutto a Londra il vero nodo da affrontare sarà la difficilissima situazione, che sembra per ora senza possibile soluzione, tra gli Usa e Zelensky.

Lo scontro senza precedenti consumato alla Casa Bianca 2 giorni fa tra Trump, il suo vice e Zelensky,a cui abbiamo assistito in mondo visione, ha lasciato attoniti i responsabili dei Governi e delle diplomazie mondiali.

L’Europa cerca di serrare le file mentre da Washington arriva la minaccia di chiudere tutti i rubinetti degli aiuti all’Ucraina, diretti e indiretti. In questo quadro carico di inquietudine che lascia tutti con il fiato sospeso Putin è “il vincitore” di fronte al nemico umiliato e plaude a Trump.

Si spera che il vertice di oggi pomeriggio a Londra possa in qualche modo indicare l’inizio di un percorso che veda l’Europa avviare un discorso in cui deve essere co-protagonista. Non bastano gli attestati di solidarietà inviati a Zelensky dai vari capi di Stato europei, la vicinanza e la disponibilità ad essere al fianco dell’Ucraina.

Tanti sono gli aspetti da valutare ed è quanto mai necessario avviare un percorso per riprendere le trattative.

Ieri pomeriggio il presidente ucraino è arrivato a Londra dove ha incontrato Starmer: “Ha il pieno appoggio del Regno Unito e noi resteremo con voi e l’Ucraina finché sarà necessario”: questoil messaggio del numero uno di Downing Street.

Nel frattempo,Giorgia Meloni avrà in mattinata un incontro bilaterale con Starmer, nel corso del quale si affronteranno in particolare la guerra in Ucraina, la questione delle migrazioni irregolari e la cooperazione nel settore della Difesa.

Forte della sua posizione “privilegiata” conTrump, ieri il nostro presidente del Consiglio ha avuto una telefonata con il presidente americano.

 “Ogni divisione dell’Occidente – ha dichiarato Meloni- ci rende tutti più deboli e favorisce chi vorrebbe vedere il declino della nostra civiltà. Non del suo potere o della sua influenza, ma dei principi che l’hanno fondata, primo fra tutti la libertà. Una divisione non converrebbe a nessuno. E’ necessario un immediato vertice tra Stati Uniti, Stati europei e alleati” 

Sostegno all’Ucraina, dopo lo scontro senza precedenti tra Zelensky e Donald Trump, ma soprattutto ricerca di unità tra gli europei dopo lo ‘strappo’ di Washington. 

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