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VIDEO / Comunità e Territori: il nuovo anno della Scuola di Formazione del Circolo Veneto mette al centro appartenenza, dialogo e partecipazione

2 minuti di lettura

Un laboratorio multidisciplinare per leggere i cambiamenti della società e costruire visioni condivise grazie alla collaborazione tra Circolo Veneto e CGIA di Mestre

MESTRE (VE)- Un progetto formativo innovativo, pensato come spazio di riflessione, dialogo e partecipazione attiva. È questo il cuore della nuova edizione della Scuola di Formazione 2025/2026 del Circolo Veneto, presentata alla stampa nella sede della CGIA di Mestre e intitolata “Comunità e Territori: laboratorio sulle nuove dimensioni dell’appartenenza”. Un percorso lungo un intero anno accademico – da ottobre 2025 a giugno 2026 – che affronterà da prospettive diverse alcuni dei temi più urgenti e profondi della vita collettiva: lavoro, salute, educazione, cittadinanza, media, geopolitica, spiritualità. L’obiettivo è chiaro: costruire relazioni autentiche, generare consapevolezza civica e rafforzare un rinnovato senso di comunità.

Alla conferenza stampa sono intervenuti i protagonisti del progetto: Christiano Costantini, presidente del Circolo Veneto, Roberto Bottan, presidente della CGIA di Mestre, Mattia Esposito, coordinatore della Scuola di Formazione, e l’assessore comunale Simone Venturini. Proprio Venturini ha sottolineato l’importanza di creare spazi in cui leggere in profondità i cambiamenti della società: «Le trasformazioni sono sempre più rapide e radicali. Iniziative come questa scuola sono cruciali perché mettono al centro settori – lavoro, salute, coesione sociale – dove le rivoluzioni sono già in atto. Solo comprendendo il nostro presente potremo costruire un futuro basato su dialogo, conoscenza e condivisione».

Un messaggio in linea con la missione storica del Circolo Veneto. «Da sempre – ha ricordato Costantini – lavoriamo per creare consapevolezza civica e promuovere la partecipazione alla vita della comunità. Oggi più che mai è necessario offrire momenti di approfondimento sui temi che riguardano i cittadini e i territori, in collaborazione con le realtà più attive della città. Solo così possiamo costruire una comunità più equa, più solidale e più attenta al bene comune, in cui anche il volontariato ha un ruolo fondamentale».

La Scuola di Formazione 2025/2026 nasce infatti da una forte sinergia tra Circolo Veneto e CGIA di Mestre, una collaborazione definita da Roberto Bottan «un punto di partenza per un rinnovato impegno a favore della città». Secondo Bottan, i momenti di riflessione offerti dal programma potranno stimolare tutti gli attori del territorio a interrogarsi sulle molteplici dimensioni della comunità – dal tessuto urbano alla sanità, dalla politica alla spiritualità – per correggere le distorsioni generate da una società in convulsa evoluzione.

Un percorso che non si limita alla teoria, ma che vuole essere laboratorio concreto di confronto. «In un periodo di grandi mutamenti – ha spiegato il coordinatore Mattia Esposito – abbiamo sentito l’urgenza di capire come stanno cambiando le forme di appartenenza alla comunità. La scuola porterà in città esperti e personalità di rilievo, offrendo ai cittadini uno spazio libero in cui confrontarsi, riflettere e partecipare attivamente alla vita sociale e culturale del territorio».

Il calendario degli incontri, tutti a ingresso libero, si aprirà il 30 ottobre con “Comunità e Società” a cura del prof. Filippo Barbera e si chiuderà il 18 giugno 2026 con “Comunità e Spiritualità” affidata al patriarca Francesco Moraglia. Tra gli ospiti anche studiosi, professionisti, economisti, docenti universitari, rappresentanti del mondo della sanità, dell’educazione, della geopolitica e dell’urbanistica. Ogni appuntamento si terrà alle 20:00 presso il Novotel di via Ceccherini a Mestre, per favorire la più ampia partecipazione della cittadinanza.

In un’epoca in cui le comunità sembrano disgregarsi e i territori faticano a trovare nuove forme di coesione, questa Scuola di Formazione si propone come luogo di ascolto e di costruzione collettiva. Un laboratorio in cui conoscere, capire e immaginare insieme il futuro.

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