Nell’ultimo appuntamento della Scuola di Formazione Sociale e Politica del Circolo Veneto, il Patriarca di Venezia, Monsignor Francesco Moraglia, con l’Onorevole Lorenzo Fontana, Presidente della Camera dei deputati, offrono al numeroso pubblico presente una grande occasione di dialogo sulla società e sul legame tra individualismo e comunità, coordinati dal giornalista Tiziano Graziottin, Direttore della scuola di giornalismo “Dino Buzzati“ dell’Ordine dei giornalisti del Veneto, moderatore e intrattenitore
Il tutto giovedì 19 giugno al Novotel di Mestre con l’introduzione di Mattia Esposito, coordinatore della scuola di formazione e i saluti finali di Christiano Costantini, Presidente dell’Associazione il Circolo Veneto e di Michele Furlan, Presidente dell’Associazione CGIA dI Mestre. Un occasione per esaminare nei meandri un terreno che ha offerto diversi temi, suffragati dalle “letture” antropologiche, filosofiche e contemporanee, che, pescando nel passato hanno offerto chiavi di interpretazioni poliedriche e suggestive, complice la raffinata e piacevole esposizione narrativa. Con l’On. Lorenzo Fontana che nel suo intervento parla di uso della ragione, di individualismo e comunità, di relazioni e legami, citando l’immenso patrimonio artistico italiano, che arriva ad essere fino al 75% su scala mondiale, cifre impressionanti che ci devono far riflettere, in nome di una fiera responsabilità. Fino ad arrivare al Patriarca di Venezia, Monsignor Francesco Moraglia che, partendo dall’Uomo vitruviano, approda a concetti che spaziano dalla solidarietà alla sussidiarietà, alle relazioni distinte. E la passione per la cultura da coltivare puntando su piccole comunità creative. Una riflessione ampia sull’uso dell’intelligenza artificiale, da usare con sagacia, evitando il dominio di quest’ultima sull’uomo. Usando la capacità della ragione. Il giusto tributo a San Francesco nell’anno delle commemorazioni offre al Patriarca il perfetto pretesto per parlare del Cantico delle creature e dell’ambiente. Un cenno inevitabile al panorama giovanile conclude la serata, con un monito, il “vietato vietare”, che rappresenta un codice di comunicazione reale, dove l’empatia e il dialogo devono recitare un ruolo fondamentale. Per poter generare il futuro.
Photo credit by Gabripan
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