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Come salvarsi la voce!

Ogni giorno dobbiamo difenderci dai tentativi di truffe, molti dei quali vanno a segno perché vengono usate le nostre voci che rassicurano le potenziali vittime

Siamo in guerra, è bene ricordarlo, contro gli attacchi che quotidianamente ci prendono di mira, vuoi per venderci qualcosa, vuoi per truffarci e svuotarci portafoglio e conti bancari, vuoi per clonarci la voce e usarla per innumerevoli altri atti delinquenziali. Sì, avete capito bene, clonarci la voce!

Tutti, ogni giorno, siamo bersagliati da telefonate, alcune con voci registrate, che ci propongono affari d’oro o altro. Molte volte, la gentilezza della potenziale vittima, che ringrazia e rifiuta l’offerta con modi garbati, esprimendosi con la sua voce, mette a repentaglio la sua sicurezza e quella dei sui cari, di amici o di altre possibili vittime.

Il motivo è semplice: la voce può essere registrata e poi elaborata con l’intelligenza artificiale e usata per innumerevoli altre truffe. Ne sanno qualcosa alcune vittime della famosa truffa della “mamma aiutami”.

Un esempio. riceviamo una telefonata e ascoltiamo una voce registrata o un utente umano che ci fa delle richieste, magari domande che riguardano la nostra vita personale. In questo caso è molto importante evitare di parlare, in quanto se si tratta di uno spammer potrebbe anche registrare la nostra voce e manipolarla o, peggio ancora, clonarla con l’intelligenza artificiale e utilizzarla a nostra insaputa.

E allora che fare?

Bisogna immediatamente interrompere la telefonata e bloccare il numero mettendolo nel filtro molestie. Bisogna mettere da parte ogni possibile retaggio di buona educazione e sbattere giù il telefono!

La truffa arriva anche via mail

Nei giorni scorsi, degli utenti si sono rivolti all’Adiconsum Venezia per far presente di aver ricevuto una mail che “puzzava” di truffa.

“Dei cittadini si sono rivolti a noi – riferisce la presidente Jacqueline Temporin Gruer – allarmati da un messaggio giunto alla loro posta elettronica. In questa era scritto: “A seguito di una recente verifica sui tuoi versamenti, abbiamo rilevato un pagamento in eccesso relativo a due mensilità al Sistema Sanitario Nazionale (SSN). Di conseguenza, ti spetta un rimborso pari a 234,40 eur (scritto proprio così)!”?.

L’esca del rimborso

La parola “rimborso” attrae l’attenzione del contribuente, come sanno bene i malviventi del web. Da qui è partita l’ultima truffa, dove si “scomoda” il Sistema sanitario nazionale (Ssn) per ingannare gli utenti.

Inoltre invita “a richiedere il rimborso al più presto” perché “trascorso un certo tempo” si potrebbe perdere il diritto alla restituzione?  Ma niente di più falso, si tratta di una “fake news”, come informano dallo stesso Ssn ma anche dalle forze dell’ordine.

Cosa fare? É chiaro: cancellare l’email. Questa, infatti, promette di ricevere la cifra ma per farlo, serve “fornire i dati necessari” per poter trasferire il denaro il prima possibile nel conto corrente della vittima. Non solo, nella stessa mail si mette fretta al destinatario, perché “trascorso un certo periodo di tempo, potresti perdere il diritto alla restituzione dell’importo”.

“Purtroppo non è il primo caso segnalato nelle ultime settimane – continua la nota di Adiconsum – perché oltre al falso rimborso del Ministero della Sanità, ci sono pure le truffe legate al curriculum e allo Spid. Dunque c’è un aumento di episodi di tentate truffe.

I malviventi cercano sempre più di affinarsi, allargano la platea di chi possono colpire ma, lo ricordo, nessun ente o istituto bancario invia comunicazioni del genere. Nessuno. Non rispondere a mail sospette, non fornire alcun dato ma, al contrario, avvisate le forze dell’ordine oppure consultateci”.

Per qualsiasi problema, si può contattare l’Adiconsum Venezia al numero 041-2905811 oppure inviare una e-mail all’indirizzo adiconsum.venezia@cisl.it.

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