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Come raccontare la Shoah?

Come presentare al proprio pubblico lo sterminio del popolo ebraico durante i regimi nazi-fascisti? Ne parlano i rappresentanti di M9 - Museo del ’900, del Museo Ebraico di Venezia e del Memoriale della Shoah di

Come presentare al proprio pubblico lo sterminio del popolo ebraico durante i regimi nazi-fascisti? Ne parlano i rappresentanti di M9 – Museo del ’900, del Museo Ebraico di Venezia e del Memoriale della Shoah di Milano attraverso un webinar che domani, 26 gennaio, sarà trasmesso sui canali Social del museo di Mestre

 

In occasione del Giorno della Memoria 2021, nonostante le restrizioni dovute all’emergenza pandemica che vietano eventi dal vivo, M9 – Museo del ’900, nell’ambito delle iniziative coordinate dal Comune di Venezia, insieme al Museo Ebraico di Venezia e al Memoriale della Shoah di Milano presenta Come raccontare la Shoah? La risposta dei musei, webinar che verrà trasmesso martedì 26 gennaio 2021, alle ore 18.00, sul canale YouTube e sulla pagina Facebook di M9 – Museo del ’900 (Facebook / YouTube: @M9museum).

 

L’incontro virtuale è la prosecuzione ideale della riflessione avviata lo scorso anno con Walter Barberis, a partire dalla presentazione del suo libro Storia senza perdono (Einaudi editore, 2019), in cui la frase di Primo Levi “la memoria umana è uno strumento meraviglioso ma fallace” problematizzava il ruolo dei testimoni diretti della Shoah, della memoria, della sua costruzione e del suo utilizzo. La memoria di singoli testimoni che diventa memoria collettiva e condivisa, il suo inserirsi e contestualizzarsi in rapporto alla disciplina storica, che possiede una sua epistemologia e metodologia.

 

Se la memoria, dunque, è condizione necessaria ma del tutto insufficiente per giungere a una verità storica plausibile, come raccontare la Shoah nei musei? Ne discutono, nel webinar organizzato da M9, Marcella Ansaldi, direttrice del Museo Ebraico di Venezia e membro della Comunità Ebraica di Venezia, Daniela Di Veroli, coordinatrice del Memoriale della Shoah di Milano, e Giuseppe Saccà, storico e curatore di M9 – Museo del ’900. Il webinar sarà moderato da Paolo Navarro Dina, giornalista e consigliere della Comunità Ebraica di Venezia.

 

A partire dalle due realtà museali – Museo Ebraico di Venezia e M9 – Museo del ’900 – e dal Memoriale della Shoah di Milano, ampliando poi l’orizzonte di analisi allo scenario museale nazionale e internazionale, si mostrerà in che modo le tre istituzioni abbiano risposto a un interrogativo comune: come presentare al proprio pubblico lo sterminio del popolo ebraico durante i regimi nazi-fascisti.

 

M9 – Museo del ’900, che partecipa sin dalla sua apertura e per il terzo anno consecutivo alla programmazione degli appuntamenti diffusi in tutto il territorio comunale di Venezia per il Giorno della Memoria, con questo particolare evento online continua la riflessione avviata nel 2019 sull’uso della parola “memoria” nel vocabolario degli italiani.

 

 

Giuseppe Saccà, storico e curatore di M9 Museo del ’900, evidenzia come il tema della Shoah, per l’importanza che riveste nella storia del Novecento, trova ampio spazio all’interno del Museo ed è contestualizzato in quanto fenomeno di lunga durata, che presenta connessioni molteplici in ambiti solo all’apparenza lontani: «Le radici del genocidio sono profonde e cerchiamo di metterle in risalto in più parti del Museo: un filo rosso che il visitatore può seguire in tutte le sezioni dell’esposizione e che viene esplicitato nelle installazioni dedicate al genocidio degli ebrei, dei rom, dei sinti, dei portatori di disabilità e degli oppositori politici. Del resto, il tema del razzismo e delle discriminazioni non si risolve con la caduta dei regimi nazi-fascisti, ma prosegue in forme differenti anche nel secondo Novecento e oltre. E tutto ciò è raccontato in M9».

 

Il direttore scientifico di M9 – Museo del ’900 Luca Molinari sottolinea l’importanza per il museo di rispondere, anche se in modo virtuale, alla chiamata nazionale per ricordare la Shoah: «Il tema della Shoah corre lungo tutta la narrazione immersiva del ‘900 che proponiamo in M9. In diversi fenomeni politici, sociali e culturali dell’Italia del secolo scorso sono individuabili i semi che hanno preparato la tragedia della Shoah. Semi dispersi nell’intero Novecento italiano. In M9 raccontiamo dunque i tragici fatti della Shoah, ma anche le radici culturali e politiche del razzismo e della discriminazione in Italia. Temi purtroppo ancora attuali, che fanno capire come la Giornata della Memoria serva a non dimenticare, ma soprattutto a non far dimenticare alle future generazioni le conseguenze nefaste del fascismo».

 

Daniela Di Veroli, coordinatrice del Memoriale della Shoah di Milano, punta sull’eccezionalità della follia genocida nazista nella storia: «Per non banalizzare la Shoah è necessario sottolinearne la sua unicità nella storia. Tuttavia, gli step e gli eventi che hanno condotto alla Shoah sono tipicamente umani, e quindi universali: sono perciò quelli che andranno identificati per tempo per evitare che possano ripetersi intolleranze e persecuzioni».

 

Marcella Ansaldi, direttrice del Museo Ebraico di Venezia e membro della Comunità Ebraica di Venezia, coglie invece l’occasione per raccontare la positività della florida cultura ebraica: «I musei ebraici hanno l’obbligo di testimoniare la Shoah, ma desiderano soprattutto narrare la ricchezza, la vivacità e la bellezza dell’ebraismo».

 

 

Programma webinar | 26 gennaio 2021, M9 – Museo del ’900

GIORNO DELLA MEMORIA 2021

 

Come raccontare la Shoah? La risposta dei musei

• Martedì 26 gennaio, ore 18.00
• Canale YouTube e pagina Facebook di M9 – Museo del ’900 (Facebook / YouTube: @M9museum)

Intervengono:

• Marcella Ansaldi, direttrice Museo Ebraico di Venezia e membro Comunità Ebraica di Venezia
• Daniela Di Veroli, coordinatrice Memoriale della Shoah di Milano
• Giuseppe Saccà, storico e curatore M9 – Museo del ’900

Modera:

• Paolo Navarro Dina, giornalista e consigliere Comunità Ebraica di Venezia

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