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Come la siccità aumenta il rischio di inondazioni

3 minuti di lettura

La siccità è un fenomeno che si verifica quando le precipitazioni sono inferiori alla media per un lungo periodo di tempo, causando una scarsità di acqua disponibile per le piante, gli animali e gli esseri umani. La siccità aumenta il rischio di avere gravi conseguenze economiche, sociali e ambientali, come la riduzione dei raccolti, la carenza di cibo e acqua potabile, la perdita di biodiversità, l’aumento del rischio di incendi e la diffusione di malattie.

Tuttavia, la siccità non è solo sinonimo di aridità e secchezza. Paradossalmente, la siccità aumenta il rischio di inondazioni, ovvero l’eccesso di acqua che si accumula in superficie e che può provocare danni a persone, infrastrutture e ecosistemi. Come è possibile che due fenomeni apparentemente opposti siano in realtà collegati?


Il ruolo del terreno

Il terreno è un elemento fondamentale per il ciclo dell’acqua, in quanto è in grado di assorbire, trattenere e rilasciare l’acqua piovana. Il terreno è composto da diverse parti: la parte solida (minerali e materia organica), la parte liquida (acqua) e la parte gassosa (aria). Queste parti formano dei pori, ovvero degli spazi vuoti tra le particelle solide, che possono essere riempiti dall’acqua o dall’aria. La capacità del terreno di assorbire l’acqua dipende dalla dimensione, dalla forma e dalla distribuzione dei pori, oltre che dalla presenza di vegetazione e di organismi viventi.

Quando il terreno riceve regolarmente l’acqua dalle precipitazioni, i pori sono parzialmente riempiti dall’acqua e parzialmente dall’aria. Questo permette al terreno di mantenere un certo grado di umidità e di nutrire le piante e gli animali che vi abitano. Inoltre, l’acqua in eccesso può infiltrarsi in profondità e raggiungere le falde acquifere sotterranee.

Quando invece il terreno non riceve abbastanza acqua per un lungo periodo di tempo, i pori si svuotano progressivamente dall’acqua e si riempiono completamente dall’aria. Questo provoca la secchezza e l’indurimento del terreno, che perde la sua capacità di assorbire l’acqua. Inoltre, la mancanza di acqua riduce la vitalità delle piante e degli organismi viventi, che contribuiscono a mantenere la struttura del terreno.


L’impatto delle piogge intense

Quando dopo un lungo periodo di siccità si verifica una pioggia intensa e improvvisa, il terreno secco non è in grado di assorbire tutta l’acqua che cade dal cielo. L’acqua si accumula quindi in superficie e scorre verso le zone più basse, seguendo la forza di gravità. Questo fenomeno si chiama runoff o deflusso superficiale ed è una delle principali cause delle inondazioni.

Le inondazioni possono avere effetti devastanti per le persone, le infrastrutture e gli ecosistemi. Le inondazioni possono provocare morti, feriti, sfollati, danni materiali, interruzioni dei servizi essenziali, contaminazione dell’acqua potabile, erosione del suolo, perdita di habitat e biodiversità.

Le inondazioni sono più frequenti e severe nelle aree urbane, dove il terreno è coperto da superfici impermeabili come asfalto, cemento e tegole. Queste superfici impediscono all’acqua di infiltrarsi nel terreno e aumentano il volume e la velocità del runoff. Inoltre, le aree urbane sono spesso dotate di sistemi di drenaggio artificiale come canali, tombini e fognature, che possono essere insufficienti o ostruiti da detriti durante le piogge intense.


Il ruolo dei cambiamenti climatici

I cambiamenti climatici, causati principalmente dall’aumento delle emissioni di gas serra dovute alle attività umane, stanno modificando il regime delle precipitazioni a livello globale. Secondo gli studi scientifici, i cambiamenti climatici stanno rendendo le piogge più irregolari, intense e imprevedibili in molte regioni del mondo. Questo significa che ci saranno periodi più lunghi e frequenti di siccità, alternati a episodi più violenti e repentini di pioggia.

Questo scenario aumenta il rischio di inondazioni, soprattutto nelle aree già vulnerabili per motivi geografici, demografici o socio-economici. Per ridurre questo rischio, è necessario adottare delle misure di adattamento e mitigazione, che comprendono:

  • La riduzione delle emissioni di gas serra, per limitare il riscaldamento globale e i suoi effetti sul clima.
  • La conservazione e il ripristino dei terreni, per migliorare la loro capacità di assorbire e trattenere l’acqua.
  • La protezione e il recupero della vegetazione, per favorire l’evapotraspirazione e la biodiversità.
  • La gestione sostenibile delle risorse idriche, per garantire la disponibilità e la qualità dell’acqua per tutti gli usi.
  • La pianificazione e la prevenzione dei rischi, per monitorare le condizioni meteorologiche e idrologiche e attivare i piani di emergenza in caso di allerta.
  • La sensibilizzazione e la partecipazione dei cittadini, per promuovere una cultura della sicurezza e della responsabilità collettiva.

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