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Come diventare agente della Guardia Forestale: requisiti e procedura

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La Guardia Forestale, o meglio il Corpo forestale dello Stato (CfS), è una forza di polizia che, a seguito della riforma Madia, si è trasformata in un corpo militare. Prima dell’accorpamento con i Carabinieri infatti, rappresentava una semplice forza civile; ciò nonostante, i compiti della Guardia Forestale sono rimasti sostanzialmente inalterati e includono la tutela e la sorveglianza del patrimonio naturalistico e paesaggistico del territorio italiano, con possibilità di intervento in caso di reati di carattere ambientale o agroalimentare.

Così come altri corpi di polizia, anche quello della Forestale rappresenta una valida opzione per chi ambisce a fare carriera nei corpi militari dello Stato. L’arruolamento delle guardie avviene tramite apposito concorso pubblico; il bando viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale oppure dai siti istituzionali delle regioni e province autonome dotate di una propria Guardia Forestale regionale (Valle d’Aosta, Sardegna, Friuli – Venezia Giulia, Sicilia, Trento e Bolzano). Di seguito, vediamo quali sono i requisiti necessari per partecipare alle selezioni propedeutica all’arruolamento nel Corpo forestale dello Stato.


I requisiti necessari

Come spiega il portale specializzato www.concorsipubblici.com, le procedure di selezione per il reclutamento di personale da inserire nel corpo in qualità di allievo agente sono accessibili a coloro i quali possiedono i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • età non superiore a 30 anni;
  • possesso del titolo di studio di scuola secondaria di secondo grado;
  • statura minima (un metro e sessantacinque per gli uomini, uno e sessanta per le donne);
  • condotta incensurabile;
  • non essere stato espulso da un altro corpo o forza di polizia dello Stato;
  • idoneità psico-fisica allo svolgimento delle mansioni connesse al ruolo;
  • non essere stato espulso, licenziato o destituito da una Pubblica Amministrazione;
  • essere VFPA (Volontario in Ferma Prefissata Annuale) oppure aver già svolto il periodo di anno in qualità di volontario in ferma breve di un anno.

Altri requisiti specifici, che possono comportare l’esclusione dei candidati dalle procedure di selezione, vengono indicati nel bando di concorso.


Come presentare la domanda

Le modalità di presentazione della domanda di partecipazione, così come i requisiti di ammissione, sono illustrati nel bando di concorso. Di solito, è sufficiente completare una procedura telematica, per mezzo di un apposito tool informatico messo a disposizione dell’ente che ha bandito il concorso, accessibile tramite SPID, CIE o Tessera Sanitaria. Per l’invio della candidatura può essere necessario anche allegare in formato digitale documenti di identità o di altro tipo.


Le prove d’esame

I candidati ammessi alle procedure di selezione, in quanto in possesso di tutti i requisiti minimi richiesti, accedono alla fase successiva del concorso, che si articola in due prove: una scritta e una orale.

L’esame scritto verte su diverse materie, specificate nel bando. In genere, le domande sono incentrate su argomenti quali il diritto ambientale e la tutela del patrimonio paesaggistico, elementi di legislazione forestale (di carattere regionale e nazionale) e fondamenti di procedura penale e civile. In aggiunta, alcune domande possono riguardare le normative inerenti la caccia e la pesca. Se il concorso è indetto da una regione o provincia autonoma, i candidati vengono testati anche in materia di legislazione regionale o provinciale.

Il punteggio minimo per il superamento della prova, così come le modalità di calcolo del punteggio, sono stabilite in maniera arbitraria dall’ente che gestisce la procedura concorsuale.

I candidati che superano la prova scritta sono chiamati a sostenere un colloquio orale (che può includere anche una parte pratica), basata sul riconoscimento delle varie specie di flora e fauna locale; se previsto dal bando, i candidati devono anche provare la conoscenza della lingua inglese e la capacità di utilizzo di apparecchiature e strumenti informatici. Coloro i quali superano anche la prova orale, vengono inseriti in una graduatoria di merito, dalla quale l’ente organizzatore attinge per la nomina ad agente allievo; successivamente, i vincitori del concorso devono sostenere un periodo di formazione della durata di un anno.

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