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Come difendersi dalle truffe più comuni sui social

4 minuti di lettura

La crescita nell’uso quotidiano di Internet ha portato tantissime nuove persone a usare i vari servizi legati al mondo della rete. Tra chi ha più beneficiato dell’aumento degli utenti troviamo sicuramente i social network: nel giro di dieci anni, ovvero dal 2012 al 2022, il numero di persone che usano i social è passato da circa un miliardo e mezzo a quattro miliardi e mezzo (in pratica si è triplicato).

Social Network

Queste piattaforme però nascondono parecchie insidie visto che al loro interno girano grandi quantità di dati personali, che le stesse piattaforme provano a sfruttare con le pubblicità. Ecco perché negli ultimi anni sono aumentati i criminali informatici che pianificano i loro attacchi e truffe proprio all’interno dei social, con lo scopo di sottrarre dati personali, denaro o rubare direttamente gli account social agli utenti.


Acconti per case in affitto, vacanze oppure auto usate

Con il passare del tempo, le piattaforme social non hanno attirato solo nuovi utenti, ma anche business e attività che hanno avuto così modo di raggiungere un numero sempre più alto di potenziali clienti. Ormai ogni attività ha una pagina sui social, così come esistono nuovi tipi di business che operano solo sul campo digitale.

E poi molte persone usano determinate funzioni sui social, come per esempio i gruppi di Facebook, per comprare e vendere qualsiasi tipo di cosa. Complice poi il fatto che non ci stacchiamo mai dai nostri smartphone, come mostra l’infografica di ExpressVPN sui principali dispositivi digitali, siamo ormai abituati a portarli ovunque con noi e usarli per qualsiasi cosa, anche per gli acquisti.

Un dettaglio che non sfugge ai criminali informatici: infatti, molte truffe comuni passano proprio per i social. Di solito, i truffatori si spacciano per rivenditori che mettono qualcosa in vendita, dagli smartphone fino alle auto, oppure si spacciano per agenti immobiliari o per agenzie di vacanze.

Il copione, bene o male, è sempre lo stesso: il prodotto a cui siete interessati è molto richiesto e quindi il truffatore propone di pagare una piccola caparra per bloccare l’acquisto. Magari si tratta di una casa da vedere prima di affittarla oppure di un’auto usata, in buone condizioni dalle foto e anche a un buon prezzo di vendita. Di solito questi pagamenti vengono richiesti quasi sempre sotto forma di ricarica PostePay oppure pagamento su PayPal.

Ovviamente, una volta effettuato il pagamento, il truffatore scompare e diventa impossibile recuperare il denaro sottratto. Diffidate quindi da chiunque vi chieda un acconto per “bloccare” un acquisto. Inoltre, per accertarvi della veridicità del prodotto che vi viene venduto, se si tratta di un qualcosa di usato (o anche di una casa in affitto), provate a cercare le immagini del prodotto direttamente su Google Immagini (prima scaricate le immagini sul vostro PC e poi trascinatele nel motore di ricerca di Google Immagini per vedere se sono immagini uniche o rubate da altri annunci).


Truffe romantiche sui social

Un altro tipo di truffe che girano molto sui social sono quelle di tipo romantico. D’altronde, queste piattaforme sono nate per conoscere nuove persone e fare nuove amicizie. Sebbene esistano molte App di dating disponibili, moltissime persone usano gli stessi social network per far sbocciare nuove relazioni.

Il problema è che creare un profilo sui social è davvero semplice e chiunque può impersonare qualcun altro senza problemi: basta prendere delle foto da Internet, creare il profilo e il gioco è fatto. Motivo per cui le truffe romantiche sono in forte aumento anche nel nostro Paese: nel 2021 sono cresciute del 118% rispetto all’anno prima, causando danni per quattro milioni e mezzo di euro.

Anche se la cifra reale è sicuramente superiore, visto che le persone che rimangono coinvolte in questa tipologia di truffa non sempre denunciano (hanno paura di ammettere di essere state ingannate e di fare una brutta figura con conoscenti e parenti). Inoltre, essendoci di mezzo dei sentimenti, tutta la situazione è più complicata rispetto a una normale truffa.

In teoria però, evitare queste truffe è abbastanza semplice: chiunque vi aggiunga sui social e vi chieda immediatamente di conoscervi meglio, magari andando in una chat privata o spostando la conversazione al di fuori dei social, sta sicuramente puntando a truffarvi. Non fidatevi anche di chiunque vi chieda del denaro, per qualsiasi motivo, usando come scusa la vostra presunta relazione: si tratta di truffatori che vogliono solo far leva sui vostri sentimenti per sottrarvi del denaro.


Promesse di vincite e guadagni

Il fenomeno del phishing è in costante evoluzione: se prima avveniva principalmente via email, ora ormai il phishing è arrivato anche su smartphone. Esiste infatti lo smishing (il phishing via SMS) e il vishing (il phishing via chiamata telefonica), così come molti tentativi avvengono sulle stesse piattaforme social, specialmente nei messaggi in chat. Molte società mettono in guardia gli utenti sui comportamenti da evitare e quali regole seguire per evitare il phishing.

Sfortunatamente però, i truffatori si inventano sempre nuovi modi per riuscire a convincere le persone a cliccare sui loro link. Infatti, lo scopo del phishing è uno solo: dei malfattori si spacciano per una società raccomandabile o per un’altra persona, ci inviano una comunicazione urgente e ci chiedono di agire adesso. Come? Cliccando su un determinato link oppure scaricando un file allegato.

Phishing

In entrambi i casi, si rischia di scaricare del malware direttamente sul proprio dispositivo. Oppure, cliccando sul link, si rischia di finire su un sito malevolo, dove ogni dato inserito finirà dritto nelle mani dei truffatori. Sulle piattaforme social si possono trovare diverse forme di phishing, ma uno dei tentativi più comuni riguarda contenuti che possono essere facilmente condivisi fra gli utenti.

Per esempio, i truffatori possono creare un post dove viene promosso un concorso per vincere degli smartphone costosi compiendo delle semplici azioni (come rispondere a un sondaggio). La gente tenderà sia a cliccare su contenuti di questo genere, sia a ricondividerli con altre amicizie, pensando di fare un favore.

In altri casi invece, i truffatori creano pagine finte sui social per sponsorizzare fantomatici concorsi e lotterie. Usando queste pagine, cercano di attrarre ignari utenti che pensando di partecipare a un concorso legittimo, finiscono magari con condividere dei dati personali per iscriversi. In altri casi invece, sono gli stessi truffatori che contattano direttamente le persone informandole di una loro vittoria e chiedendogli quindi ulteriori dati, o anche un piccolo acconto, per ricevere il premio.

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