A Quinto di treviso, un incontro dedicato ad Emma Ciardi
Quinto di Treviso (TV) – Sabato 7 marzo alle ore 17 la Biblioteca Comunale di Quinto di Treviso ospita l’incontro “Coe ciacoe no se fa i quadri”, dedicato alla figura della pittrice veneziana Emma Ciardi (Venezia, 13 gennaio 1879 – Venezia, 16 novembre 1933).
L’incontro è organizzato dal Comune di Quinto di Treviso, attraverso gli Assessorati alla Cultura, alla Biblioteca e al Turismo. Il titolo, in dialetto veneziano, riprende una frase che Emma Ciardi era solita ripetere durante le uscite in laguna dedicate alla realizzazione dei suoi dipinti.. Un’espressione rivolta a chi la accompagnava nelle sessioni di lavoro all’aperto, che spiega un principio cardine: la pittura nasce dall’osservazione, dalla disciplina e dalla pratica.

L’incontro di sabato si svilupperà in forma di dialogo tra Myriam Zerbi, storica dell’arte, curatrice di mostre e giornalista, tra le più grandi esperte dell’opera di Emma Ciardi, e lo storico dell’arte, Eugenio Manzato, già Direttore dei Musei Civici della Città di Treviso.
Saranno approfonditi il rapporto con il paesaggio lagunare, il legame della famiglia Ciardi con il territorio di Quinto e il percorso professionale di Emma, che seppe affermarsi anche sulla scena nazionale e internazionale tra Ottocento e Novecento.
Emma Ciardi
Figlia del pittore Guglielmo Ciardi, Emma crebbe in un ambiente culturale vivace e profondamente legato al territorio di Quinto, luogo frequentato dalla famiglia. Il dialogo diretto con la natura e con la luce lagunare contribuì a definire una sensibilità pittorica riconoscibile, che Emma sviluppò in modo autonomo, costruendo un proprio percorso espressivo.
Emma Ciardi fu una tra le prime artite ad utilizzare la macchina fotografica per cogliere l’ambiente. Riuscì ad affermarsi in un ambuiente prettamente maschile, consolidando nel tempo una posizione professionale autonoma.
Cristina Veneziano, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Quinto di Treviso, sottolinea: “La scelta di promuovere un incontro dedicato ad Emma Ciardi nel mese di marzo non è casuale: si inserisce tra le iniziative promosse dall’Amministrazione Comunale in occasione della Giornata Internazionale della Donna.
L’appuntamento intende richiamare l’attenzione sul contributo femminile alla storia dell’arte, mettendo in luce il percorso professionale di un’artista che riuscì ad affermarsi in un contesto ancora largamente dominato da presenze maschili. La sua vicenda rappresenta un caso significativo di autonomia, disciplina e consapevolezza professionale in un’epoca in cui l’accesso alla
scena artistica non era paritario”.
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