Per lo “Speciale Elezioni Regionali 2025”, l’intervista a Claudio Borgia, candidato al Consiglio regionale del Veneto per Fratelli d’Italia, che racconta il suo percorso da militante a Dirigente del partito, le priorità per la Marca Trevigiana e la visione di un Veneto che valorizza giovani, imprese e territorio
TREVISO. Claudio Borgia si presenta alle elezioni regionali con una lunga storia politica iniziata all’età di quindici anni, quando indossava i colori di Alleanza Nazionale. Una crescita costante, che lo ha portato dall’attività militante – “quello che metteva i manifesti e faceva i gazebo” – ai vertici del partito.
Oggi è Presidente Provinciale di Fratelli d’Italia, eletto dagli iscritti, e Vicesindaco di Montebelluna con deleghe all’ambiente, all’ecologia e ai finanziamenti. “La mia è una storia di concretezza,” afferma. “Sono fiero del percorso che ho fatto: dal ragazzo che credeva di poter cambiare le cose attraverso la politica al dirigente che ogni giorno si assume responsabilità per il suo territorio.”
Il suo impegno in amministrazione è stato premiato dagli elettori: nel 2021 è stato l’amministratore locale più votato del Veneto.
“Rappresentare non solo il mio comune, ma tutti i 94 della Marca Trevigiana”
Borgia rivendica un approccio pragmatico, lontano dalle promesse facili: “Diffido di chi promette troppo. Ai cittadini bisogna dare impegni seri, non slogan.”
Tra le priorità della sua agenda spiccano sicurezza, sanità e sociale, temi avvertiti con forza nel territorio trevigiano.
Il candidato sottolinea la necessità di essere un punto di riferimento reale: “Per i cittadini ci sarò sempre. Risponderò al telefono, sarò presente con iniziative legislative e amministrative. Oggi servono idee nuove e proposte concrete.”
Sicurezza, sanità e sociale: una strategia per il territorio
Le tre aree che Borgia considera decisive per il Veneto dei prossimi anni sono:
- Sicurezza, con una maggiore collaborazione tra istituzioni e potenziamento delle azioni di prevenzione.
- Sanità, da rafforzare con tempi di attesa ridotti, servizi più capillari e un supporto concreto alle famiglie.
- Sociale, attraverso politiche vicine a lavoratori, imprese, anziani e persone fragili.
“Voglio essere un riferimento per chi lavora, per chi produce, per chi ogni giorno contribuisce a rendere grande questa provincia,” afferma il candidato.
Giovani, territorio e lavoro: il Veneto del futuro
Guardando ai prossimi dieci anni, Borgia immagina un Veneto capace di trattenere i giovani dopo le esperienze all’estero: “Devono tornare qui, dove i nostri nonni e i nostri genitori hanno costruito un territorio eccellente.”
Ricorda come il dopoguerra abbia trasformato la Marca Trevigiana in un modello di successo economico e sociale: imprenditoria, artigianato, lavoro e un capitale umano unico, fatto anche da un numero straordinario di volontari.
“Dobbiamo continuare a lavorare sostenendo questo patrimonio,” sottolinea. “Mettere al primo posto la nostra gente, la Marca Trevigiana e il Veneto.”
Valori trasmessi dalla sua famiglia e rivendicati con forza: “Mio padre mi ha insegnato il rispetto per i cittadini e che un impegno preso va portato a termine. Io cercherò di farmi onore.”
P.E.
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