La consigliera comunale Sara Visman del Movimento Cinque Stelle, ha presentato ieri un’interrogazione al sindaco e all’assessore Romor, qui in allegato. L’intenzione è quella di proporre l’introduzione di “strumenti adeguati all’utilizzo in modalità digitale degli istituti di partecipazione previsti dallo Statuto del Comune di Venezia”, ovvero favorire, anche in periodo di quarantena, la partecipazione democratica dei cittadini mediante istanze, petizioni, proposte di iniziativa popolare.
«Le necessarie misure restrittive di sicurezza adottate dal Governo, a causa dell’emergenza epidemiologica, devono essere rispettate da tutti ma rendono difficile se non impossibile la “tradizionale” partecipazione popolare alla vita democratica della nostra città – rileva Sara Visman – tuttavia le potenzialità informatiche di cui disponiamo, si possono impiegare per limitare il “distanziamento sociale” che, prevedibilmente, sarà mantenuto anche quando si comincerà ad allentare le corde delle restrizioni ».
L’art.3/bis, dello statuto del Comune di Venezia così recita: “Il Comune di Venezia considera la rete internet un’infrastruttura essenziale per l’esercizio dei diritti di cittadinanza”. Questo momento di crisi può essere anche l’occasione per utilizzare le piattaforme digitali non solo per i servizi, come già avviene per l’ anagrafe, per la partecipazione a bandi, iscrizioni a scuole e compilazione di modulistica in generale, ma anche per mantenere il legame di partecipazione democratica del cittadino e magari anche estenderlo a fasce di popolazione che anche normalmente hanno difficoltà a prenderne parte (ad es. persone con mobilità ridotta ecc).
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