Inaugurata al Ca’ Foncello di Treviso la “Sala dei Colori”, spazio donato da Pietro Geremia e Anna Maria Chiariello per portare bellezza e sollievo nel reparto di Pediatria
TREVISO – TREVISO – Un gesto d’amore che si trasforma in cura. È stata inaugurata all’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso la “Sala dei Colori”, una vera e propria sala cinematografica pensata per i bambini ricoverati nel reparto di Pediatria. Il progetto, unico in Veneto e tra i pochi in Italia, è nato dalla volontà dell’imprenditore Pietro Geremia, presidente di San Marco Group, e di sua moglie Anna Maria Chiariello, che hanno scelto di trasformare il loro matrimonio in un’occasione di solidarietà. Invece dei regali tradizionali, hanno chiesto a familiari, amici e dipendenti di contribuire alla realizzazione di uno spazio dedicato alla fantasia e alla leggerezza.

La sala, ricavata in un’area liberata dopo il trasferimento di alcuni servizi nella Cittadella della Salute, è dotata di uno schermo da 9 metri quadrati e 28 poltrone, con una fila rimovibile per accogliere carrozzine e letti ospedalieri. I materiali decorativi, forniti da San Marco Group, sono stati scelti per garantire sicurezza, comfort e impatto estetico.
Oltre alle proiezioni per i piccoli pazienti e le loro famiglie, la “Sala dei Colori” ospiterà rassegne tematiche e percorsi formativi per il personale sanitario, con l’obiettivo di promuovere empatia, ascolto e lavoro di squadra. Un luogo che non è solo svago, ma anche strumento terapeutico e spazio di relazione.
All’inaugurazione hanno partecipato rappresentanti istituzionali e ospiti del mondo dello spettacolo, tra cui l’attore Alessandro Preziosi, che ha sottolineato il potere del cinema come mezzo per accendere la speranza e restituire colore alle emozioni. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, in un messaggio ufficiale, ha definito l’iniziativa “una conquista significativa per l’umanizzazione delle cure”.
«Abbiamo voluto creare un luogo che restasse nel tempo – ha dichiarato Anna Maria Chiariello – e che potesse donare bellezza e serenità a chi vive momenti difficili. Vederlo prendere vita è il regalo più bello che potessimo immaginare.»
«La “Sala dei Colori” è la prova che la cura può passare anche attraverso gesti di umanità – ha aggiunto Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 2 – e che un ospedale può essere anche un luogo di gioia.»
Con questo progetto, l’Ospedale Ca’ Foncello rafforza il suo impegno verso una sanità che mette al centro la persona, le emozioni e la relazione. Un esempio concreto di come la bellezza possa diventare parte del percorso di guarigione.
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