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Ciao Severino!

Severino Centenaro ci ha lasciati questa mattina; aveva 101 anni ed era il fratello gemello di Antonia che si è spenta il 12 maggio scorso. Severino, fino a qualche settimana fa, viveva da solo in perfetta autonomia, nella sua casa di via Gazzera Alta, a Mestre, mentre la sorella Antonia viveva a Mogliano Veneto. Lì, è rimasto il marito di Antonia, Ruggero Nube, accudito amorevolmente dalla figlia Vanna. Lui di anni ne ha solo 100!

La vita di Severino Centenaro merita di essere raccontata: a soli 20, allo scoppiare della guerra viene arruolato in marina e subito imbarcato. La sua nave, il giorno dopo la partenza, viene abbattuta e affondata. Severino, attaccato ad una cassetta, viene salvato e fatto prigioniero. Trascorrerà in India gran parte dei lunghi anni di prigionia. La sorella Antonia non ha mai smesso di pensare che fosse vivo e lui finalmente, nel 1946 riesce a tornare a casa.

Negli anni successivi Severino ha fatto l’autista delle filovie prima e poi degli autobus dell’ACTV.

Dopo la pensione si è dedicato completamente alla sua grande passione, l’orto. Fino a pochi giorni dal suo ricovero in ospedale, ha lavorato quel pezzo di terra che era la sua passione.

Ricoverato per accertamenti, Severino non ha mai accettato di stare lì, in quel letto d’ospedale, lontano dal suo orto, dalla sua casa e dalla sua gattina che accudiva amorevolmente. Fino all’ultimo ha lottato, persino contro il personale sanitario, perché voleva andar via. Nessuno ha ascoltato il suo desiderio, quello di finire i suoi giorni a casa sua.

 Silvia Moscati

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