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Ci ha lasciati Don Riaudo Paronetto, una vita per i fedeli

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Ricoverato nel reparto di malattie infettive per le conseguenze di una patologia del sangue di cui soffriva da tempo, Don Riaudo aveva contratto nelle ultime settimane anche il Covid. Ma la sua tempra è stata minata da due ischemie negli ultimi giorni e dai conseguenti problemi cardiocircolatori.

Queste le parole che ci ha lasciato: “Vorrei che restasse a mio ricordo di uomo, di cristiano e di sacerdote il versetto del salmo 46 che è stato la gioia di tutta la mia vita di sacerdote“.

“Cantate inni a Dio, cantate inni;
cantate inni al nostro re, cantate inni;
perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.”
Tutta la mia vita, fin da bambino piccolo è stata un canto di gioia e di lode al Signore e alla Madre di Dio e Madre nostra e spero di continuare a cantare in eterno”.

Don Riaudo Paronetto, nato a Villorba il 2 gennaio 1935, è cresciuto in una famiglia che ha accolto 4 figli; terzo nato e unico maschio. Fin da fanciullo ha potuto studiare musica, fino ad ottenere il diploma di clarinetto al conservatorio di Padova. È di casa nella comunità cristiana, vive con gioia e serenità la sua fede e così si dedica maggiormente e più volentieri al canto e al suono dell’organo per accompagnare la preghiera. Suonare l’organo e insegnare a cantare saranno fra le sue passioni più grandi fino alla fine.

Ha svolto il servizio militare a l’Aquila, mettendo a frutto la sua sensibilità e formazione musicale nella banda della caserma. In quegli anni, scopre e matura la sua vocazione e al ritorno decide di entrare in seminario. È ordinato sacerdote il 3 settembre 1967 a 32 anni.

Il suo servizio sacerdotale si è svolto prima a Lancenigo, poi a Quinto, e in seguito in seminario come vicerettore, per un anno.

Poi è stato inviato a Fonte Alto per 10 anni, quindi per la prima volta parroco a Castelcucco. Successivamente, il 19 marzo 1988 gli viene affidata la parrocchia di Sala d’Istrana e qualche anno dopo, nel 2002, anche quella di Pezzan. In queste due comunità si svolge la maggior parte del suo ministero di parroco che si conclude nel 2010 a 75 anni.

Gli ultimi anni li trascorre a Quinto, dove viene chiamato a collaborare. Qui vive felicemente gli ultimi 12 anni di ministero, continuando a donare la propria vita nei diversi servizi che gli sono richiesti, soprattutto nelle visite agli anziani, nella disponibilità alle confessioni e nella celebrazione dell’Eucaristia, vivendo anche molte relazioni nella gratuità che gli hanno permesso di costruire numerose e significative amicizie.

Il 2 ottobre 2022 nella chiesa di S. Cassiano presiede la sua ultima messa domenicale. Nei giorni e nelle settimane successive, diversi problemi di salute vecchi e nuovi si presentano e si acutizzano fino a condurlo velocemente alla conclusione del suo cammino di vita, avvenuta all’alba del 2 novembre scorso all’ospedale Cà Foncello.

I funerali si terranno lunedì 7 novembre, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Quinto.

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