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Chioggia, La tenda di Sara, risposta concreta alle persone in difficoltà abitativa

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L’assessore Marangon:”La sinergia tra le istituzioni e le realtà associative porta solo buoni frutti”.

C’è chi si ritrova senza nulla dopo un divorzio difficile e chi ha perso il lavoro a causa del Covid ed è rimasto senza un tetto sopra la testa. L’Asilo Notturno di Chioggia dà una risposta concreta a chi è in reale difficoltà abitativa.

ll 15 novembre, nel corso della III Commissione, Sandro Marangon, assessore alle Politiche sociali del Comune di Chioggia, ha fatto il punto sull’attività del servizio, coadiuvato da Davide Vianello, Presidente della commissione e dalla testimonianza dell’Associazione REM che nel concreto gestisce le attività di accoglienza.

“La commissione è stata convocata per tirare un primo bilancio dell’attività dell’Asilo Notturno – ha sottolineato l’Assessore Marangon – a 8 mesi dalla riapertura dopo la pausa forzata causa Covid. Come Amministrazione siamo contenti dei risultati fin qui ottenuti. Sono la testimonianza che fare rete tra le varie realtà porta sempre buoni frutti. I prossimi obiettivi dell’Amministrazione sono quelli che riguardano i progetti di housing sociale e co-housing, sempre con l’Associazione REM, che prevedono l’accompagnamento di alcune di alcune persone in un percorso di integrazione sociale, abitativa e lavorativa a più ampio respiro. Presenteremo proprio giovedì 17 novembre nel corso della III commissione il bilancio di questa esperienza che è nella sua fase sperimentale”.

Gestito dalla Cooperativa Sociale REM, in collaborazione con l’Associazione Carità Clodiense, ente titolare, e Caritas Chioggia, oggi l’asilo notturno “La tenda di Sara“, presso la chiesa del Buon Pastore di Chioggia, fornisce ricovero fino a 8 persone che non hanno casa. Si tratta di una grande stanza con due bagni che accoglie chi ne ha bisogno a partire dalle 18.30. Poi la mattina seguente entro le 8.00 si deve lasciare la casa. A dare supporto psicologico ci sono due operatrici, e un coordinatore. A gestire il flusso degli accessi c’è un custode notturno.

Fondamentale il supporto dei volontari dell’Associazione Muraless, così come ribadito nel corso della Commissione.

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