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Chiara Ferragni e Antitrust chiudono il caso Uova Dolci Preziosi

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Il caso delle uova “griffate Ferragni” della Pasqua 2021 e 2022 è risolto. Le società della Ferragni verseranno 1,2 milioni di euro a “I Bambini delle Fate”, che supporta ragazzi affetti da autismo e altre disabilità

Milano – “Ciao a tutti, sono felice di condividere con voi un comunicato importante a cui tengo molto. È relativo al caso Uova di Pasqua Dolci Preziosi che l’autorità Antitrust ha chiuso, accogliendo gli impegni sui quali TBS Crew e Fenice hanno lavorato negli ultimi mesi”. Sono queste le parole pronunciate da Chiara Ferragni nella sua ultima storia su Instagram, in cui rende noto che, come segno concreto di impulso e di incentivo ad attività benefiche, le Società parti del procedimento hanno assunto impegni economici, consistenti in versamenti in favore dell’impresa sociale “I Bambini delle Fate” (che supporta ragazzi affetti da autismo e altre disabilità) pari, per tre anni, al 5% dei rispettivi utili distribuibili, con un minimo complessivo di 1.200.000 euro per il triennio.

Con specifico riferimento all’attività di comunicazione relativa a iniziative benefiche, le Società hanno deciso di separare nettamente le attività commerciali da quelle benefiche, impegnandosi ad astenersi dallo svolgimento di operazioni in cui attività commerciali siano connesse ad attività benefiche e, con specifico riferimento a quest’ultime, a darne illustrazione in apposita sezione dei rispettivi siti web di prossima creazione.

Infine, le Società si sono impegnate all’adozione di un’autoregolamentazione interna relativa alle attività di comunicazione e marketing, anche ispirata alle più recenti best practice in materia, munita di presidi che ne garantiscano l’enforcement e accompagnata dall’organizzazione di training periodici a beneficio dei dipendenti.


Antitrust: impegni idonei a tutela dei consumatori

Questo filone si era aperto dopo il “Pandoro-gate” e le accuse di aver ingannato i consumatori in relazione alle cause benefiche associate all’acquisto dei dolci.

La presentazione e formulazione degli impegni è stata vista anche come occasione di un’evoluzione interna alle aziende, e per individuare un “modello di comportamento” che possa fungere da benchmark per l’intero settore dell’influencer marketing.

Insomma, l’Antitrust vigilerà sull’effettiva osservanza di tali impegni da parte delle aziende. Qualora venissero violati, oltre alla possibile riapertura dell’indagine, l’Antitrust potrà infliggere sanzioni fino a 10 milioni di euro. 

Foto: Facebook

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