Italian flag
PoliticaSlide-mainVeneto

Cgil: “Donazzan canta Faccetta Nera, Zaia ritiri le deleghe all'assessore”

1 minuti di lettura

“Non è la prima volta che l’assessore Elena Donazzan esterna, ostentandolo, la propria dichiarata fede al fascismo. Lo ha fatto più volte attraverso dichiarazioni e comportamenti. Immaginare che sia la stessa Donazzan ad assumere un comportamento coerente rassegnando le dimissioni dal proprio incarico istituzionale è pura utopia” afferma Ivan Bernini, segretario generale della Fp Cgil Veneto.
 
“Coerenza vorrebbe che se hai giurato fedeltà alla Repubblica Italiana ed alle sue libere Istituzioni, osservandone la Costituzione e le Leggi, non puoi al tempo stesso dichiararti orgogliosamente fedele a quei valori che continuano a negare la Costituzione.
Coerenza vorrebbe che se non ti riconosci nella Costituzione e rimani nostalgica al fascismo non dovresti assumere incarichi istituzionali e di rappresentanza previsti dalla Carta fondamentale del nostro Paese che prevede espressamente i valori della democrazia e dell’antifascismo.
Coerenza vorrebbe che se scegli di essere la signora Donazzan, fascista convinta, devi dimetterti dall’essere soggetto di rappresentanza istituzionale per milioni di cittadini veneti.
Proprio perché fascismo e Costituzione non sono compatibili.
 
Ma siccome essere coerenti rinunciando a migliaia di euro è cosa che pochi fanno, ci aspettiamo che non arriveranno le dimissioni dell’assessore. La signora Donazzan può continuare ad essere libera di pensarla come ritiene proprio e grazie alla nostra Costituzione. Continuando a rimanere nel brodo di cultura negazionista della storia del nostro Paese. Ma da cittadina, appunto da signora Donazzan, non da rappresentante istituzionale e da assessore.
 
Per tali ragioni riteniamo debba essere il Presidente della regione Veneto, che nomina gli assessori e decide la composizione della giunta, a ritirare le deleghe all’assessore Donazzan e a ricomporre la giunta. Il presidente ha più volte richiamato in occasione delle celebrazioni della Repubblica e della Resistenza i valori della Costituzione e dell’antifascismo.
Pensiamo – conclude Bernini – che in coerenza ai suoi richiami sia corretto e necessario che, a fronte dell’ennesima ostentazione della propria fede fascista da parte dell’assessore, che non può essere confusa con una goliardata, il Presidente assuma una scelta politica chiara e netta”.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSlide-mainSport

L'ItalRugby riparte da Padova

3 minuti di lettura
La Nazionale maschile di rugby inizierà oggi il raduno in preparazione del Nations Championship. I 34 atleti convocati PADOVA – L’ItalRugby riparte…
ItaliaPsicologia e DintorniSlide-main

Il diavolo probabilmente

2 minuti di lettura
È il titolo di un film di Robert Bresson del 1977. Segue le vicende di un gruppo di giovani al tempo delle…
AttualitàIstruzioneMarca TrevigianaSlide-mainVeneto

Lo zaino sospeso

2 minuti di lettura
IL LIONS CLUB VEDELAGO PALLADIUM dona materiale scolastico alle famiglie in difficoltà. La consegna in Comune alla presenza del Sindaco Romano e…