Nei giorni scorsi Ater e Insula hanno inviato una lettera agli inquilini per comunicare l’adeguamento dei canoni a seguito delle modifiche della Legge e la progressiva restituzione di quanto indebitamente chiesto dal mese di luglio 2019.
Come Cgil e Spi riteniamo questa scelta, che più volte era stata messa in discussione, un risultato molto importante che restituisce agli inquilini quanto indebitamente trattenuto da Ater e Insula e che risarcisce almeno sul piano economico i molti che da mesi vivevano nella paura di non essere più in grado di pagare i canoni di locazione e di aver perso quanto versato.
Come Cgil e Spi vigileremo sull’applicazione dei nuovi canoni e sulla restituzione di queste risorse e riteniamo questi risultati il frutto delle iniziative degli inquilini, dei comitati e del sostegno che come sindacato abbiamo dato sin da subito a questa protesta.
Siamo convinti che adesso serva una discussione sugli investimenti nell’edilizia residenziale pubblica che vada ad ammodernare gli immobili, ad effettuare quelle manutenzioni da troppo tempo rinviate e a riqualificare nuovi spazi abitativi per la cittadinanza.
La riforma sino ad oggi si è sempre occupata di canoni di locazione ma è necessario invece parlare, proprio in questa fase di emergenza, delle nuove forme dell’abitare in tutto il territorio metropolitano e comunale come anche di un ritorno alla residenzialità nella città d’acqua, che deve raffrontare questa stagione così difficile anche per avere una nuova fase di sviluppo dell’edilizia pubblica.
Come Cgil e Spi invitiamo tutti gli inquilini a segnalarci problemi o difformità all’indirizzo mail casepopolari@cgilvenezia.it
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