La Parrocchia di Sant’Ilario Vescovo in Malcontenta ha festeggiato il suo centenario con una Messa solenne presieduta dal patriarca Francesco Moraglia e la partecipazione del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro.
VENEZIA. Ieri mattina, nella suggestiva cornice della Parrocchia di Sant’Ilario Vescovo in Malcontenta, si è tenuta una solenne Messa celebrativa in onore del centenario della parrocchia.
La Messa, punto culminante dei festeggiamenti del centenario, è stata arricchita dalla partecipazione del sindaco Brugnaro, il quale ha sottolineato l’importanza dell’unità della comunità di Malcontenta, una frazione divisa tra due comuni ma unita da una storia e una cultura condivise. Brugnaro ha evidenziato il ruolo fondamentale dell’Amministrazione nel far conoscere le città di Venezia, comprese quelle della Terraferma, e nell’instaurare regole comuni di convivenza civile.
Il sindaco ha enfatizzato l’importanza di condividere regole di convivenza civile tra le città di Venezia e Terraferma, con l’obiettivo di formare cittadini responsabili e attivi, partecipi alla vita civica, culturale e sociale delle comunità. Ha rivolto un sentito ringraziamento al patriarca Francesco Moraglia, sottolineando il suo ruolo guida e il messaggio di appartenenza a una comunità che promuove.
La celebrazione ha proseguito con la lettura di un testo poetico dedicato al patriarca, che commemorava la storia della parrocchia e il primo rito di consacrazione della Chiesa. La Messa si è conclusa con una gioiosa pioggia di coriandoli nella piazza antistante la Chiesa, simbolo di festa e condivisione.
Al termine della Messa, il sindaco Brugnaro è così intervenuto: “Malcontenta è una frazione divisa fra due comuni, ma, di fatto, rappresentata da un’unica comunità che da sempre ha condiviso storia e cultura che negli anni hanno contribuito a mantenere viva l’identità e la coesione cittadina. Come Amministrazione cerchiamo ogni giorno di far conoscere le città di Venezia, perché anche quelle della Terraferma appartengono alla Città lagunare. E’ pertanto fondamentale stabilire delle regole comuni di convivenza civile e far sì che queste vengano rispettate e condivise da tutti, con lo scopo di formare futuri cittadini responsabili e attivi grazie alla partecipazione consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel pieno rispetto delle regole, da parte delle nuove generazioni, delle loro famiglie e da chi decide di trasferirsi nelle nostre città. Rivolgo un grande ringraziamento a Don Alessandro, a tutti i volontari e ai cittadini che ogni giorno contribuiscono a mantenere viva la parrocchia. Inoltre, voglio rivolgere un altro grande ringraziamento al patriarca Francesco Moraglia che rappresenta il nostro spirito guida, ed è proprio attraverso il suo messaggio che possiamo rafforzare il senso e il valore di appartenenza ad una comunità”.
La cerimonia è stata presieduta dal patriarca Francesco Moraglia ed ha visto la partecipazione di autorità civili e militari, nonché di numerosi fedeli.
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