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Celebrazioni a Ca’ Farsetti e Villa Farsetti per i 250 anni dalla morte dell’abate Filippo Farsetti


Le celebrazioni per il 250º anniversario della morte dell’abate Filippo Farsetti hanno preso il via con due visite guidate a Ca’ Farsetti e Villa Farsetti. I partecipanti hanno esplorato gli aspetti storici e culturali del palazzo municipale di Venezia e della dimora di campagna, scoprendo l’eredità del mecenate che ha aperto le porte ai giovani artisti.

VENEZIA. Oggi ha preso il via una serie di celebrazioni in onore dei 250 anni dalla morte dell’abate Filippo Farsetti, figura di spicco nel contesto culturale ed ecclesiastico della Serenissima Repubblica. I festeggiamenti sono stati inaugurati con due visite guidate, una presso Ca’ Farsetti, storico palazzo sul Canal Grande sede municipale di Venezia, e l’altra presso Villa Farsetti a Santa Maria di Sala, la dimora di campagna della famiglia.

La prima visita si è svolta questa mattina a Ca’ Farsetti, con oltre 150 visitatori accompagnati da esperti che hanno esplorato gli aspetti storici, artistici e culturali del palazzo veneziano. La presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, ha accolto i presenti esprimendo gratitudine al circolo Arci Pirola per aver organizzato un programma così ricco in onore di Filippo Farsetti. Damiano ha sottolineato l’importanza di questo gemellaggio tra Venezia e Santa Maria di Sala, sottolineando la visione lungimirante dell’abate nel supportare giovani artisti e consentire loro l’accesso alle sue preziose collezioni.

“Vi do il benvenuto a nome del sindaco Luigi Brugnaro e di tutta l’Amministrazione in quella che è la Casa del Cittadino, uno dei luoghi più significativi della città”, ha dichiarato Damiano, evidenziando il valore storico, artistico e culturale di Ca’ Farsetti.

La visita guidata ha attraversato i vari ambienti del palazzo, dal portego al pianterreno, che dà accesso allo scalone monumentale, fino ai porteghi del primo piano e alla Sala del Consiglio comunale a Ca’ Loredan. L’itinerario si è concluso al pianterreno, oggi ingresso del Municipio, una volta destinato a fondaco.

L’iniziativa gode del patrocinio della Regione del Veneto e della Città Metropolitana di Venezia, rientrando nel cartellone di eventi de “Le città in Festa” organizzato dal Comune di Venezia. La visita guidata sarà riproposta nel prossimo settembre, in coincidenza con l’anniversario preciso della morte dell’abate Filippo Farsetti.

Filippo Farsetti, nato il 13 gennaio 1703 a Venezia, ha lasciato un segno indelebile nel panorama culturale veneziano. La sua carriera ecclesiastica e il suo impegno nella promozione della conoscenza e della cultura sono stati evidenziati durante la visita guidata. Farsetti ha aperto le porte del suo palazzo ai giovani artisti, permettendo loro di studiare e copiare le opere d’arte che aveva raccolto nei suoi viaggi.

Tuttavia, la vecchiaia dell’abate è stata segnata da difficoltà finanziarie a causa di uno stile di vita dispendioso e delle spese eccessive per la costruzione della villa di Santa Maria di Sala. La vendita di beni immobili e titoli di Stato è diventata necessaria per far fronte alle difficoltà finanziarie, culminate nella sua morte il 22 settembre 1774.

La presidente del circolo Arci Pirola, Lorena Santi, e la sindaco di Santa Maria di Sala, Natascia Rocchi, erano presenti durante la visita, sottolineando l’importanza di preservare e celebrare la memoria di Filippo Farsetti, un mecenate che ha contribuito in modo significativo alla cultura veneziana.

Queste celebrazioni offrono un’occasione unica per riflettere sull’eredità culturale di Filippo Farsetti e riscoprire gli ambienti che hanno ospitato uno dei personaggi più influenti nella storia di Venezia.

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