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C’è tempo fino al 31 luglio per visitare la mostra del Premio Carlo Scarpa

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Ultimi due fine settimana di apertura della mostra fotografica e documentaria del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2022: Natur Park Schöneberger Südgelände e la natura urbana berlinese.

L’esposizione, aperta negli spazi Bomben di Treviso il venerdì, ore 15-19, sabato e domenica ore 10-19, ingresso libero, chiuderà al pubblico domenica 31 luglio 2022.

Realizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, la mostra racconta, a partire dall’omonimo volume collettivo curato da Patrizia Boschiero, Thilo Folkerts, Luigi Latini, il luogo al centro della trentaduesima edizione del Premio Carlo Scarpa, i suoi temi chiave e il suo contesto berlinese, con riferimento ad altri spazi pubblici che mostrano le peculiarità di quella che può essere definita la contemporanea “natura ur­bana berlinese”.

Aperto per la prima volta al pubblico in modo ufficiale nel 1999, situato nella parte sud-est del quartiere di Schöneberg, il Natur Park Südgelände si estende lungo quasi due chilometri in quello che era un esteso paesaggio industriale ferroviario. È parte di un’ampia successione di parchi pubblici che la città ha realizzato, da nord a sud, a partire da una costellazione di “vuoti” interpretata come un intero paesaggio, dalla quale è nata, a partire dagli anni sessanta, una precisa idea di “natura urbana”, inscindibile dalla storia politica e sociale di Berlino e dalla presenza fertile di una “scuola di ecologia urbana” che orienta, e non inibisce, la vitalità progettuale e una coscienza diffusa del paesaggio e dell’ambiente di vita della città.

Il percorso espositivo è articolato in quattro sale, una delle quali è dedicata alla visione del film documentario Natur Park Südgelände, regia di Davide Gambino, e a un racconto per immagini del backstage del documentario e del viaggio di studio di questa edizione del Premio.

credits foto Daniela Colaci

Le altre tre sale raccontano, nell’ordine, le motivazioni che hanno portato alla scelta del Natur Park Südgelände e della natura urbana berlinese per questa edizione del Premio; uno sguardo su altri luoghi in vario modo connessi alla storia e alle idee sottese al Natur Park Südgelände, in particolare Grünes Band Berlin Schönholz, Park auf dem Nordbahnhof, Park am Gleisdreieck, Topographie des Terrors, Tempelhofer Feld, Landschafts­park Johanni­sthal / Adlershof, The Institute of Ecology-Technische Uni­versität Berlin, lo sguardo di Grün Berlin. Un approfondimento sulla storia, gli aspetti ecologici, progettuali, gestionali e artistici che contraddistinguono Natur Park Süd­gelände.

La mostra si presenta come un grande work in progress, nel quale i documenti – fotografie, scritti, appunti – si dispongono nella forma di una sorta di storyboard per illustrare il luogo, i temi e le sue relazioni con la città.

Natur Park Schöneberger Südgelände e la natura urbana berlinesemostra a cura di Patrizia Boschiero, Thilo Folkerts, Luigi Latini. Fotografie di Marco Zanin (Fabrica, Fondazione Benetton Studi Ricerche) e altri. Grafica e allestimento di Marcello Piccinini. Aperta fino a domenica 31 luglio 2022. Venerdì ore 15–19, sabato e domenica ore 10–19. Ingresso libero. Treviso, Spazi Bomben, via Cornarotta 7.

Natur Park Südgeländefilm documentario prodotto dalla Fondazione Benetton, regia di Davide Gambino. Südgelände, dal tedesco “terre del sud”, evoca l’estesa area meridionale di Berlino in cui un’oasi di natura urbana coesiste con un reticolo di rotaie e ruderi ferroviari, appartenenti a ciò che un tempo era il perimetro della stazione di smistamento Tempelhof-Schöneberg. Un territorio di 30 ettari protagonista del grande sviluppo industriale dei primi anni del XX secolo, della dismissione dovuta alla seconda guerra mondiale e del conseguente stato di abbandono degli anni del dopoguerra. Negli anni settanta e ottanta le lotte di movimenti ambientalisti e di una cittadinanza attiva conducono al sospirato riconoscimento della straordinarietà del luogo. L’area, colonizzata da parte di piante e animali, rappresenta infatti una biodiversità straordinaria, corrispondente alla frammentata situazione geopolitica della capitale tedesca. Un lungo processo che porterà, nel 1999, all’istituzione e apertura ufficiale del Natur Park Südgelände al pubblico. Una vicenda emblematica, che racconta le profonde interconnessioni tra la storia di umani, animali e piante. Un luogo in cui la vegetazione spontanea ricopre i tracciati ferroviari e ciò che resta delle loro strutture conquistando un’estetica unica, che narra il paesaggio urbano di Berlino meglio di qualunque parola.

Con: Klaus Duschat (ODIOUS, scultore), Hendrik Gottfriedsen (ex direttore di Grün Berlin), Sandra Jasper (geografa), Almut Jirku (pianificatore del paesaggio), Ingo Kowarik (ecologo e pianificatore del paesaggio), Rita Mohrmann (architetto paesaggista), Beate Reuber (Grün Berlin, senior consultant), Rita Suhrhoff (Grün Berlin, responsabile del Natur Park Südgelände).

Soggetto, sceneggiatura e regia: Davide Gambino. Cinematographers: Nikolaus von Schlebrügge, Andrea Nocifora. Montaggio: Davide Gambino. Suono e sound design: Gianluca Donati. Operatore drone: Marcus Fehse. Direttore di produzione: Dorothee Marecki. Assistente di produzione: Svenja Berfuß. Color grading: Andrea Nocifora.

Musiche originali di Pino Petraccia e Giacomo Salario: Grüne Typografie, K 74, Wie kommt der Apfelbaum auf das Südgelände, Zuge im Park (Petraccia-Salario); Sonne Blume, Misteriose Teppich, K 21 (Salario). Musicisti: Pino Petraccia percussioni, elettroniche; Giacomo Salario pianoforte, tastiere, elettroniche, arrangiamenti e mixering; Roberto Fascina chitarra elettrica; Marco Firmani basso elettrico in Zuge im Park. Tracce masterizzate presso Uto Urten House Productions di Ugo Sala.

Archive producer: Michael Konstabel. Fonti archivistiche: Peter Haumann – WIM, Heiderose Leopold Filmproduction. Traduzioni: Maria Luisa Schäfer. Consulenza di produzione: Philipp Grieß, UFA documentary. Produzione esecutiva: Ruggero Di Maggio, Davide Gambino per Mon Amour Films; Patrizia Boschiero per Fondazione Benetton.

Davide Gambino è un regista e produttore cinematografico italiano diplomato presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Ha realizzato documentari e serie TV di successo per il mercato nazionale e internazionale. Con il suo film d’esordio Pietra Pesante ha conseguito numerosi premi, tra cui il Best Young Italian Filmmaker 2013 presso la New York Film Academy. Tra le sue ultime opere prodotte figurano la docu-serie Netflix VendettaGuerra nell’antimafia e The Second Life, pluripremiato film documentario, distribuito nelle sale cinematografiche in Germania, coprodotto dalla TV franco-tedesca ARTE e da RTBF-Radio Télévision Belge. Nel 2017 insieme a Ruggero Di Maggio fonda Mon Amour Films, società di produzione audiovisiva attiva sul mercato internazionale che produce docu-serie e film di carattere non convenzionale per cinema e TV, avvalendosi della collaborazione di talenti sia emergenti che affermati. Le sue opere sono accomunate da un forte impatto visivo e dalla costante ricerca di un punto di vista alternativo, che punta alla narrazione di temi universali attraverso personaggi e storie originali. Da anni collabora con la Fondazione Benetton nella realizzazione di opere audiovisive.

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