Lo zaino
Calzini, mutande, dentifricio, una maglietta e del deodorante. Il libro che stavo leggendo, “Ruggine e ossa”, un caricatore per il cellulare e qualche preservativo. Ricordo che c’era anche un involto, croci verdi stampate su carta semitrasparente, e stava sul fondo dello zaino, quasi nascosto, mimetizzato, lontano alla vista come per alleviare il peso immenso della sua dannata presenza.
