“Oggi è una giornata importante nella difesa dell’identità e del valore delle denominazioni” ha esordito Marina Montedoro, presidente dell’Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, commentando la neo proposta di Regolamento UE secondo cui non sarà consentito registrare menzioni che emulano le indicazioni geografiche riconosciute di altri Stati membri, generando confusione nel consumatore.
Tradotto, niente “Prosek“, e la Montedoro esprime soddisfazione: “Dopo due anni di negoziato cogliamo con entusiasmo, a conclusione del trilogo tenutosi oggi a Bruxelles, l’approvazione della nuova proposta di Regolamento dell’Unione Europea sulle indicazioni geografiche, che prevede più semplificazioni e tutele”.
Il testo dell’accordo raggiunto ieri in chiusura del trilogo – che ha riunito i rappresentanti del Parlamento europeo (Paolo De Castro), del Consiglio dell’UE (il Ministro spagnolo Luis Planas) e della Commissione europea (il Commissario Janusz Wojchechowski) – verrà completato nelle prossime ore e arriverà probabilmente il 30 ottobre sul tavolo del Comitato Speciale Agricoltura del Consiglio per il primo via libera formale, cui farà seguito – con voto in Commissione AGRI – quello da parte del Parlamento europeo. Presumibilmente la parola fine sarà data durante la seduta della Plenaria in programma tra fine gennaio e inizio febbraio 2024.
“Un sentito ringraziamento va a Paolo De Castro, relatore del provvedimento e da sempre in prima fila nella battaglia alla difesa del Made in Italy – conclude la Montedoro. – Il gioco di squadra che ci ha visti collaborare per il caso Prosek deve essere il nostro punto di forza anche in futuro per la difesa degli interessi del Veneto”.
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