La Corte di Cassazione ha messo la parola fine al caso Open Arms, confermando in via definitiva l’assoluzione di Matteo Salvini. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega era imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio in relazione ai fatti avvenuti nell’agosto del 2019, quando, da Ministro dell’Interno, impedì alla nave della ONG spagnola Open Arms di attraccare nel porto di Lampedusa
ITALIA. La decisione della Suprema Corte arriva dopo il ricorso presentato lo scorso luglio dalla procura di Palermo contro la sentenza di primo grado che, nel dicembre 2024, aveva assolto Salvini con la formula «perché il fatto non sussiste». Con il pronunciamento della Cassazione, l’assoluzione diventa definitiva e non più impugnabile.
Il processo, iniziato nel 2021, ruotava attorno al blocco dello sbarco di 147 persone migranti soccorse dalla Open Arms nel Mediterraneo centrale, al termine di tre operazioni di salvataggio. Secondo l’accusa, il divieto di approdo imposto dall’allora ministro avrebbe configurato una privazione illegittima della libertà personale dei migranti, oltre a un’omissione di atti dovuti. La difesa, invece, ha sempre sostenuto che la decisione rientrasse nelle prerogative politiche del governo in materia di gestione dei flussi migratori e sicurezza delle frontiere.
Particolare è stato anche il percorso processuale. La procura di Palermo ha scelto di ricorrere direttamente in Cassazione, saltando il grado di appello: una possibilità prevista dal Codice di procedura penale, sebbene utilizzata raramente. In Cassazione, infatti, non si svolge un nuovo dibattimento: non vengono ascoltati testimoni né acquisite nuove prove. I giudici si limitano a esaminare gli atti e le motivazioni della sentenza impugnata, valutando eventuali errori di diritto.
Con la conferma dell’assoluzione, la Cassazione ha ritenuto corretto l’impianto giuridico della decisione di primo grado, escludendo la sussistenza dei reati contestati. Il verdetto chiude uno dei procedimenti giudiziari più rilevanti e discussi degli ultimi anni sul tema delle politiche migratorie italiane, che aveva acceso un ampio dibattito pubblico e politico.
La vicenda Open Arms è diventata nel tempo un simbolo dello scontro tra diverse visioni sulla gestione dei soccorsi in mare e sull’accoglienza dei migranti. La decisione definitiva della Cassazione non solo assolve Salvini sul piano penale, ma segna anche un passaggio giuridico importante nel rapporto tra scelte politiche e responsabilità individuale dei membri del governo.
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