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Casa Bortoli, il lascito di Sergio e Carla Bortoli al Fai

2 minuti di lettura
Il Fai, Fondo Ambiente Italiano, si arricchisce di un nuovo gioiello veneziano, Casa Bortoli, un appartamento signorile al primo piano nobile del quattrocentesco Palazzo Contarini Fasan, affacciato sul Canal Grande, donato al Fai dai proprietari Sergio e Carla Bortoli nel gennaio scorso. A presentare il Bene, sono stati ieri pomeriggio, alla presenza della vicesindaco di Venezia, Luciana Colle, il presidente del Fai, Andrea Carandini, il vicepresidente esecutivo, Marco Magnifico, il capo delegazione di Venezia, Francesca Barbini, Lucia Borromeo dell’Ufficio Valorizzazione e Maria Camilla Bianchini d’Alberigo.
 
Nel rispetto delle volontà testamentarie del donatore, il noto imprenditore veneziano scomparso lo scorso 15 gennaio, “perché la sua bellezza, di cui abbiamo felicemente goduto per diversi anni, possa continuare ad essere apprezzata negli anni a venire da tanti altri”, Casa Bortoli sarà visitabile in anteprima sabato 24 e domenica 25 marzo in occasione delle Giornate FAI di Primavera (posti già esauriti) e aperta su prenotazione ai soli iscritti FAI dal prossimo settembre.
 
All’interno dell’abitazione, composta da tre grandi stanze, il salone centrale, la sala da pranzo e la camera da letto, e un salone dalle cui finestre con balcone si gode una spettacolare vista sulla Basilica della Salute, mobili veneziani e inglesi, dipinti veneziani settecenteschi, come gli affreschi dei soffitti, decorazioni in colori pastello nello stile rococò della Serenissima e una raccolta di oggetti d’uso tra cui spicca l’argenteria. Nelle stanze, ancora piene di libri, fotografie, vestiti, si respira ancora un’atmosfera di casa e di vita vissuta.
 
Un museo particolare per conoscere l’esperienza dell’abitare a Venezia nel XX secolo, dove gli ospiti potranno accomodarsi e consultare libri sulla storia e sull’arte a Venezia, ascoltare musica e aneddoti, informarsi su itinerari inediti ed eventi in città e sorseggiare un caffè o una cioccolata, preparati secondo l’antica tradizione veneziana. In questo modo il Fai contribuirà a promuovere un’alternativa alla diffusa percezione di Venezia come meta del turismo di massa, a discapito della sua natura più autentica e affascinante di città che appartiene a chi ancora la abita.
 
“Questa casa – ha commentato la vicesindaco Colle nel portare i saluti del sindaco Brugnaro – racconta storie di vita vissuta che vale la pena tramandare a chi non ha avuto la fortuna di viverle. La sua apertura permetterà a tante persone di conoscere la città attraverso occhi, luoghi, prospettive diverse, inedite. Casa Bortoli è davvero particolare, riflette il calore delle persone che l’hanno abitata e amata. A nome della città ringrazio il Fai per questa straordinaria opportunità di promuovere il racconto di una Venezia resiliente”.
 
Per le Giornate di Primavera 2018 saranno inoltre visitabili a Venezia Ca’ Vendramin Calergi (solo per iscritti Fai, su prenotazione), le chiese di San Giovanni Elemosinario, Sant’Elena Imperatrice, Sant’Iseppo, Palazzo Morosini Gatterburg e il Negozio Olivetti. Nel territorio metropolitano inoltre si potrà accedere al Forte San Felice a Chioggia, Villa Priuli Grimani Morosini – Ca’ della Nave a Martellago, o partecipare alla “Passeggiata nella storia di Mirano”.
 
Per aggiornamenti sulle date: www.fondoambiente.it

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