Site icon Il Nuovo Terraglio

Cannes, Travolta e l’esordio alla regia

Propeller_One-Way_Night_Coach_poster

Con “Propeller one-way nigth coach“ John Travolta, pilota professionista con oltre 9.000 ore di volo, esordisce alla regia e il Festival di Cannes si ammanta di curiosità e piacevole ammirazione

La passione per il volo e per il cinema? Certamente tutto questo conta e non poco, per dare il là all’origine del film (fuori concorso), che Travolta presenta a Cannes come esordiente di lusso, ritagliandosi un super cameo come pilota, e inserendo nel cast sua figlia Elle Blue a far da hostess. Il meccanismo è semplice, un libro per bambini e una storia da narrare e da trasformare in un lungometraggio. Travolta in quota è assolutamente a suo agio, ma solo il tempo, l’orizzonte temporale, farà da mentore per il divenire dietro la macchina da presa, e racconta di un volo notturno, complice un fanciullo (Clark Shotwell) e di sua madre (Kelly Eviston-Quinnet) che, siamo nella spendida epopea degli Anni 50, imbarcandosi in un volo destinazione Hollywood assaporano un mondo diverso, una sorta di romanzo a 10.000 metri che non solo permetterà a loro di rimirare la vita in modo diverso. La prima classe o business diventeranno il ticket per poter incrociare un mondo parallelo, sorprendente e bizzarro, oltre le nuvole e tutto quello che la vita lontano dalla terra può regalare. In un volo che diventerà una metafora e un manifesto libero di decollare.

Intravisti per voi di Mauro Lama

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

Exit mobile version