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Campanile di San Marco, i progetti e gli eventi per la ripresa della città

3 minuti di lettura

Il campanile di San Marco è sicuramente uno dei luoghi più importanti ed apprezzati di Venezia. Definito “El Padron de Casa” dai veneziani proprio perché considerato il padrone della città. Il campanile, crollato nel 1903 e negli anni successivi ricostruito, è forse il simbolo per eccellenza della rinascita per Venezia.

Inizialmente la costruzione venne realizzata come torre di avvistamento e di faro, e soltanto dopo venne trasformata in un campanile. Nel corso degli anni la costruzione venne danneggiata diverse volte da eventi naturali, quali fulmini o terremoti. Attorno all’anno 1511 ne fu ripristinata la struttura, consolidando l’aspetto definitivo. Quella che è la costruzione più elevata della città veneta, ha ispirato inoltre la realizzazione di importanti monumenti; la Metropolitan Life Insurance Company Tower di New York, la torre Sather all’università della California, conosciuta come “Il Campanile”, nella quale si riconoscono effettivamente dei tratti in comune con il campanile di San Marco.

È proprio dedicata al campanile questa iniziativa culturale inaugurata pochi giorni fa sulla terrazza sita in piazza San Marco, con l’idea di entrare a far parte delle celebrazioni dedite alla città per i 1600 anni dalla fondazione di Venezia. Successivamente al ritrovamento delle macerie dei primi mattoni del crollo del 14 luglio 1902 proprio di fronte alla spiaggia di San Nicolò del Lido, il progetto è nato e verrà esteso tra il 2021 ed il 2022. Un laboratorio tecnico-scientifico si occuperà di analizzare tutti i reperti trovati lungo quattro appuntamenti al Lido di Venezia. Giorno 22 luglio per altro si svolgerà un salotto a tema culturale-scientifico relativo alla storia ed archeologia di Venezia. Non sono ancora note le date degli altri appuntamenti, ma sappiamo per certo che si svolgeranno in autunno e successivamente nel 2022. Le prenotazioni sono aperte e chi vorrà potrà prendere parte alle date attraverso il portale dedicato al “Paron de Casa”.

Sono molte le nuove iniziative in questo periodo di recupero, le cose stanno cambiando e gradualmente si torna alla normalità. Si parla di riaperture importanti e tra queste è doveroso annunciare anche quella dei casinò “terrestri” italiani. L’importante casinò di Venezia, ad esempio, dopo molti mesi di chiusure a fasi alterne a causa della situazione sanitaria, potrà finalmente ripartire a pieno regime e nella massima sicurezza attuabile. Onde evitare ulteriori possibili contraccolpi dettati dalla situazione Covid, il casinò veneziano ha firmato un accordo con Novamatic Italia, una delle più note software house sul mercato, per affermarsi anche nel mondo digitale e non essere limitato da possibili restrizioni. Si sa, il casinò di Venezia è un’istituzione fondamentale e rappresentativa della realtà italiana nell’ambito del gioco d’azzardo. Con un passaggio al digitale esso vuole mantenere il suo primato e continuare ad offrire un’alta qualità dei propri servizi, a 360 gradi. Aspetti importanti come l’attenzione al gioco responsabile sono fondamentali, sono segno di grande cura nei confronti dei propri clienti che ogni giorno scelgono di divertirsi al casinò di Venezia.

A partire dall’intrattenimento e dalla cultura, stanno nascendo i primi segni della ripresa, in preparazione alla stagione estiva che si presenta come un faro di speranza per la città. Saranno molti i turisti che ci si aspetta, grazie all’introduzione del green pass europeo, e i veneziani sono pronti per una ventata di movimento. L’aeroporto di Venezia sta analizzando un progressivo aumento del traffico in entrata, e sta lavorando per riaprire alcune tratte come Atene, Casablanca, Dusseldorf, Amburgo, Berlino. Anche i voli intercontinentali stanno ripartendo in direzione degli Stati Uniti e di Dubai, grazie all’estensione della procedura dei voli covid-tested.

L’attenzione alla cultura che si esprime anche attraverso iniziative come quella del campanile di San Marco è una delle ragioni maggiori per cui Venezia viene visitata, anche se i turisti saranno coinvolti solo passivamente in questo tipo di attività. In generale, di Venezia si apprezza l’architettura, l’arte e l’artigianato, e la semplicità dei movimenti grazie alle ridotte dimensioni. Sicuramente la città è uno dei gioielli dell’Italia, ed è giusto continuare a prendersene cura a fondo per attirare sempre più persone da tutto il mondo e diffondere una cultura di rispetto e amore verso questa antica e affascinante città da proteggere.

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