Il cambiamento climatico è una delle sfide più urgenti che il nostro pianeta deve affrontare. Le sue conseguenze non riguardano solo gli esseri umani, ma anche gli animali che condividono con noi questo mondo. Molti animali sono infatti a rischio di estinzione a causa dell’aumento della temperatura, della riduzione delle precipitazioni, dello scioglimento dei ghiacci, dell’innalzamento del livello del mare e dell’inquinamento.
Gli animali a rischio estinzione per il riscaldamento globale
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature Climate Change, il riscaldamento globale potrebbe causare la scomparsa di oltre un milione di specie entro il 2050. Tra gli animali più vulnerabili ci sono quelli che vivono in zone particolarmente sensibili alle variazioni climatiche, come i poli, le montagne, le isole e le foreste tropicali. Ecco alcuni esempi di animali a rischio di estinzione a causa del cambiamento climatico:
- Tartarughe marine: l’aumento della temperatura metterebbe a rischio la riproduzione perché gli esemplari maschi sono in diminuzione. Infatti, il sesso dei nascituri dipende dalla temperatura dell’ambiente in cui si trovano le uova. Se la temperatura è superiore ai 29°C, nascono più femmine che maschi.
- Cetacei: tra i cetacei più a rischio ci sono balene, foche, balenottere e anche delfini. Questi animali dipendono dal krill, un piccolo crostaceo che si nutre di alghe che crescono sotto i ghiacci. Lo scioglimento dei ghiacci riduce la disponibilità di cibo per il krill e quindi per i cetacei che se ne nutrono.
- Elefanti africani: questi maestosi animali soffrono la siccità e la scarsità di acqua e vegetazione. Inoltre, il cambiamento climatico favorisce la diffusione di malattie trasmesse da insetti, come la malaria e la febbre del Nilo occidentale.
- Tigri delle Sundarbans: queste tigri vivono nella foresta di mangrovie più grande del mondo, situata tra India e Bangladesh. L’innalzamento del livello del mare minaccia il loro habitat e li espone al rischio di inondazioni e salinizzazione del suolo.
- Orso polare: una delle specie animali più colpite dal cambiamento climatico. Questi orsi dipendono dal ghiaccio marino per cacciare le foche, la loro principale fonte di cibo. Lo scioglimento dei ghiacci riduce il tempo e lo spazio a disposizione per la caccia e li costringe a digiunare per lunghi periodi.
- Coralli: sono animali che appartengono al fila dei cnidari e abitano in colonie chiamate comunemente barriera corallina. I coralli ospitano nelle loro cellule delle alghe simbionti che li nutrono e li colorano. L’aumento della temperatura dell’acqua provoca lo stress dei coralli che espellono le alghe, diventando bianchi e morendo. Questo fenomeno è chiamato sbiancamento dei coralli.
- Panda gigante: questo animale mangia quasi esclusivamente bambù. Il cambiamento climatico altera la crescita e la distribuzione di questa pianta, riducendo l’area in cui i panda possono trovare cibo.
Gli animali che ci offrono indizi chiave sul cambiamento climatico
Oltre agli animali a rischio di estinzione, ci sono anche degli animali che ci aiutano a monitorare lo stato di salute dell’ambiente in cui viviamo. Si tratta delle specie indicatrici, ovvero organismi che riflettono le condizioni dell’ambiente in cui vivono e che sono spesso i primi a subire le conseguenze delle alterazioni che avvengono in un ecosistema. Lo studio di questi animali sensibili ai mutamenti aiuta gli scienziati a individuare precocemente gli effetti del cambiamento climatico e dell’inquinamento.
- Anfibi: sono considerati tra i migliori bioindicatori perché sono altamente sensibili alle variazioni ambientali. La loro pelle permeabile li espone ai contaminanti presenti nell’acqua e nell’aria. Inoltre, il loro ciclo vitale dipende dalla temperatura e dall’umidità. Molti anfibi sono minacciati da un fungo chitride che li infetta e li uccide.
- Pica americani: sono dei piccoli roditori che vivono nelle alte montagne dell’America occidentale, fino a oltre 4.200 metri sopra il livello del mare. Sono strettamente legati al proprio ambiente e quindi sensibili anche al più piccolo cambiamento climatico. Il riscaldamento globale li costringe a spostarsi sempre più in alto alla ricerca di temperature più fresche, riducendo il loro areale e la loro diversità genetica.
- Farfalle: sono degli insetti che hanno bisogno di una certa temperatura per volare e per riprodursi. Il cambiamento climatico influisce sul loro ciclo vitale, sulla loro distribuzione geografica e sulla loro relazione con le piante di cui si nutrono. Alcune specie di farfalle si stanno spostando verso nord o verso quote più elevate per adattarsi alle nuove condizioni climatiche.
- Uccelli: sono tra gli animali più studiati dagli scienziati per capire gli effetti del cambiamento climatico. Il clima influisce sulla migrazione, sulla nidificazione, sulla schiusa delle uova e sulla disponibilità di cibo degli uccelli. Alcune specie stanno anticipando o ritardando le loro migrazioni stagionali, altre stanno cambiando le loro rotte o le loro destinazioni, altre ancora stanno modificando il periodo di nidificazione o la scelta del partner.
Il cambiamento climatico modifica il comportamento degli animali
Non solo la sopravvivenza, ma anche il comportamento degli animali è influenzato dal cambiamento climatico. Alcuni studi hanno dimostrato che le variazioni climatiche causano modifiche anche profonde nel comportamento di molti animali, in relazione sia all’ambiente sia ai loro simili. Quanto è difficile per un animale adattarsi ai cambiamenti climatici? Dipende dalla specie, dalla velocità del cambiamento, dalla capacità di apprendimento e dalla flessibilità comportamentale.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
