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Calle Malaga a Venezia 82 racconta un’identità

Quando una figlia e una madre sconvolgono i loro rapporti improvvisamente

Selezionato in Venice Spotlight, con Carmen Maura, Marta Etura, Ahmed Boulane tra gli altri e la regia di Maryam Touzani, il film racconta in modo perfettamente disincantato ma audace, della storia di Maria, che da sempre vive a Tangeri in Marocco, vedova da anni e con una sua personalissima routine composta da empatia, condivisione e amicizia con la sua città natale, una perfetta simbiosi che viene dissolta un giorno dall’improvvisa visita della figlia che vive a Madrid, decisa per una serie di suoi problemi personali, a vendere la casa dove Maria vive da sempre.

Settantanove anni non sono pochi e Calle Malaga diventa un avamposto da difendere con tutte le proprie forze, in nome di un radicato e viscerale legame con il proprio luogo d’origine, manifesto ideale di una vita vissuta e da vivere, lontana dai cliché contemporanei delle nuove generazioni, nella fattispecie sua figlia, in fuga verso la Spagna, alla ricerca di un destino diverso.

Ed è proprio in questa diversità culturale che la regia affonda le proprie idee, usando la lente di ingrandimento per evidenziare lo spaccato generazionale che non incute nemmeno il timore di un conflitto con il genitore, che nel frattempo ha, in seguito a circostanze inerenti lo sfratto familiare, trovato un amore da vivere in maniera inaspettata, inseguendo l’età avanzata che avrà il dono di alimentare quello che non ti aspetti, tra passione e libertà.

Photo credit by La Biennale di Venezia

Intravisti per voi di Mauro Lama

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