Un nuovo strumento socio‑assistenziale, sviluppato con l’Università di Padova, migliora la continuità delle cure
TREVISO – Dimissioni più sicure e assistenza più mirata per i pazienti anziani fragili. È questo l’obiettivo del Ca’ Foncello Score (Geriatric Discharge Complexity Score, GDCS), innovativo strumento di valutazione socio‑assistenziale ideato dall’Ulss 2 in collaborazione con l’Università di Padova.
La nuova metodica consente di prevedere già nelle prime fasi del ricovero eventuali difficoltà nel rientro al domicilio, offrendo alle famiglie tempo e strumenti per organizzare il sostegno necessario. Rispetto alla tradizionale “Scala di Brass”, il Ca’ Foncello Score si è dimostrato più rapido, semplice da somministrare ai caregiver e soprattutto più efficace nel cogliere i bisogni reali della persona anziana.
I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Aging Clinical and Experimental Research, confermano la validità del nuovo approccio. La ricerca, condotta su 416 pazienti ultraottantenni valutati nei primi due giorni di ricovero, ha evidenziato una sensibilità del 97,9% e una specificità del 69,8%.
La struttura del test – poche domande chiare rivolte ai familiari – restituisce alle famiglie un ruolo attivo nel percorso di cura e permette di intercettare precocemente i casi più complessi. In questo modo figli, coniugi e caregiver possono organizzare supporti e ridurre l’impatto emotivo di decisioni difficili.
“Segnalare tempestivamente i pazienti fragili alla Centrale Operativa Territoriale consente di attivare subito la rete di sostegno domiciliare e territoriale, migliorando la continuità dell’assistenza e aumentando la sicurezza nel momento del rientro a casa”, ha spiegato il dr Andrea Rossi, Direttore dell’Unità operativa complessa e del Dipartimento di Medicina Interna Ulss 2.
Il direttore generale Francesco Benazzi ha sottolineato come il successo del Ca’ Foncello Score confermi l’impegno dell’Ulss 2 nel coniugare rigore scientifico e attenzione alla persona fragile, grazie anche alla collaborazione con l’Università di Padova.
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