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Buoni spesa di prima necessità. Chi li usa e come li usa

Buoni spesa di prima necessità erogati dai comuni e finanziati con il contributo statale per Covid 19. Vengono erogati a favore delle famiglie in difficoltà causa pandemia. Danno diritto ad acquisti di prodotti alimentari, prodotti per l’igiene personale e della casa, prodotti per la prima infanzia, prodotti per ciliaci, farmaci e parafarmaci.
Alla luce di questa disposizione ci è venuta la curiosità di scoprire chi usufruisce di questi buoni e come vengono spesi. Ci siamo quindi recati presso le casse di un grande supermercato del veneziano per osservare quello che stava succedendo proprio in merito alla spesa dei buoni prima necessità.
Subito è balzato alla nostra attenzione che la stragrande maggioranza dei clienti con questo tipo di buoni era straniera, circa un 90% rispetto agli italiani. Probabilmente questo dipende dal fatto che gli stranieri spesso sono seguiti da assistenti sociali che li informano contrariamente agli italiani.
La stranezza è che in buona parte vengono acquistate grosse quantità dello stesso prodotto, esempio olio e birre. Abbiamo assistito a discussioni tra le cassiere, che contestavano questo tipo di acquisti, e gli acquirenti spesso irriducibili e sgarbati. Molti comunque gli acquisti fatti con attenzione e di prodotti sostanzialmente di prima necessità.
Abbiamo notato che molti non sono capaci di usare i buoni e provocano code alle casse. Alcuni acquirenti stranieri si lamentano alle casse affermando che non hanno avuto adeguate spiegazioni dal comune, altri protestano perché vorrebbero acquistare beni non compresi tra quelli consentiti.
Il tutto provoca un notevole disagio al regolare deflusso dei clienti alle casse e mette a dura prova la pazienza e la professionalità del personale che abbiamo constatato paziente e ben preparato.

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