Cinquantasette anni fa lo sbarco dell’uomo sulla Luna
Era il 20 luglio e faceva molto caldo. Quella domenica sera del 1969, a Jesolo, i bar erano stracolmi di gente. Allora, nelle case in affitto per le vacanze, non c’era la televisione e la gente, per l’occasione, si era programmata la serata in un locale munito del piccolo schermo, per assistere ad uno spettacolo epocale: lo sbarco dell’uomo sulla luna.
L’Apollo 11 era partito da Cape Canaveral , in Florida, il 16 luglio 1969 con a bordo tre uomini: Neil Armstrong, Edwin “Buzz” Aldrin e Michael Collins. La navicella Lem, dopo essersi staccata dall’Apollo, iniziò ì il viaggio verso la Luna, distante circa 400.000 km, e giunse nell’orbita del satellite il 19 luglio. L’indomani il Lem, con a bordo Armstrong e Aldrin, si separò dal modulo di comando, dove rimase Collins, e iniziò la discesa.
Ha toccato!
Alle 22 e 17, in Italia, il veicolò si posò sulla zona detta Mare della Tranquillità e gli astronauti si prepararono ad uscire..
“Ha toccato” gridò Tito Stagno, “No, non ancora” rispose da Huston Ruggero Orlando. È stato un battibecco cosmico!
A festeggiare questo 54esimo anniversario dello sbarco sulla Luna, è rimasto Buzz Aldrin, che si è sposato quest’anno, a 92 anni.
Michael Collins, nato a Roma nel 1930 perché il padre, generale dell’esercito Usa, prestava servizio presso l’Ambasciata USA, è stato l’uomo più solo sull’Universo: mentre i suoi due compagni di viaggio erano a passeggiare sulla Luna, lui girava solo sul modulo che poi li avrebbe riportati sulla terra. In seguito, ha avuto qualche problema di depressione, superato brillantemente. È morto nel 2021, all’età di 90 anni.
Neil Amstrong, primo uomo a mettere piede sulla Luna, è morto nel 2012, all’età di 82 anni.
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