Ci voleva proprio una troupe televisiva che chiamasse le forze dell’ordine, nella zona di via Piave perché i residenti ormai sono stanchi e si rintanano nelle case.
Il fatto, poi, è di una quotidianità disarmante: passi per la zona intorno alla stazione e vieni avvicinato da un tizio che ti chiede se vuoi acquistare droga. Fin qui la normalità, si fa per dire. Se tu eviti la persona e a passo spedito te ne vai e forse non ti succede niente. Ma se tu hai un telecamera seminascosta e il tizio se ne accorge, potrebbe accaderti come a Brumotti, lunedì sera. L’inviato di Striscia la notizia, campione di bike trial, in missione speciale contro gli spacciatori, è stato oggetto di aggressione. Anche questo, per Vittorio è la normalità, infatti è successo a Milano come a Roma, a Firenze come a Los Angeles.
Mestre – Nella serata di lunedì 23 ottobre, Vittorio Brumotti e la sua troupe erano in città per documentare situazioni di spaccio e criminalità. Mentre si trovava nei pressi dei giardini di via Piave, è stato avvicinato da tre individui che gli avrebbero proposto l’acquisto di droga. Subito dopo, notando che il giornalista aveva con sé una telecamera, avrebbero iniziato ad aggredirlo verbalmente. Così lui, per evitare il peggio, ha deciso di telefonare subito al numero d’emergenza.
Arrivati sul posto, i poliziotti hanno trovato alcuni stranieri che inveivano contro il reporter. A quel punto le pattuglie hanno fermato uno dei presunti spacciatori, mentre gli altri scappavano. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo, con precedenti per reati di spaccio, non era in regola con le norme sull’immigrazione. Ieri mattina, è stato emesso un provvedimento di espulsione e accompagnato al Cpr di Gradisca d’Isonzo, dove resterà in attesa di essere rimpatriato nel paese d’origine.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

