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Brescia cuore del dibattito scientifico per condividere i progressi della ricerca

3 minuti di lettura

Dal 22 al 24 settembre “Workshop on Neuromuscular Disease” per mettere a fattor comune l’ingegno scientifico.

Da domani fino a sabato 24 settembre, centinaia di ricercatori, clinici e operatori sanitari di tutta Italia vivranno il Brescia Workshop on Neuromuscular Disease. A pochi giorni dalle celebrazioni della XV Giornata Nazionale sulla SLA promossa da AISLA, al Centro Congressi Paolo VI di Brescia si apre il dibattito sulle malattie neuromuscolari e neurodegenerative. Tre giorni formativi intensi, nei quali mettere a fattor comune ingegno scientifico e passione per quel desiderio di vita che spinge ogni ricercatore a lavorare per conoscere sempre di più e meglio le cause di patologie ad alta complessità assistenziale e per le quali ancora non vi è cura.

Con l’obiettivo di aggiornare e dare nuovi strumenti, in ambito adulto e pediatrico, il focus scientifico, che si apre esattamente a due anni dall’apertura del Centro NeMO Brescia, è la conferma della sinergia e dell’unità di intenti tra le Istituzioni bresciane che, insieme alla comunità dei pazienti, operano per creare continuità tra cura e ricerca sul territorio. L’evento, infatti, è promosso da ASST Spedali Civili; Centro Clinico NeMO; Università degli Studi di Brescia e NeMOLAb. “E se la strada che porta alla conoscenza è una strada che passa per dei buoni incontri”, per dirla secondo il filosofo Spinoza, i prossimi giorni a Brescia saranno giorni di buon lavoro.

La presenza a Brescia di una comunità scientifica che condivide i grandi passi avanti che la ricerca sta compiendo in questi anni e continua a cercare le risposte di ciò che ancora non conosciamo sulle nostre patologie, ci riempie di speranza – dichiara Alberto Fontana, presidente dei Centri Clinici NeMO – Ed in questo contesto di grande fermento, il network dei Centri Clinici NeMO non può che essere catalizzatore di una ricerca che sta cambiando la storia delle nostre malattie e che si pone in continuità con il percorso di cura di ciascuno.

Solo nell’ultimo anno, sono 88 i progetti di ricerca clinica attivi nelle 7 sedi dei Centri NeMO, di cui 46 di tipo farmacologico, con un team di 40 ricercatori e operatori dedicati che operano al fianco del personale medico coinvolto. La produzione scientifica ha visto nell’ultimo anno 57 pubblicazioni su tutte le patologie; di queste, il 40% è dedicato agli studi scientifici sulla SLA, il 25% sulla SMA, l’11% sulla Distrofia Muscolare di Duchenne, a cui si aggiungono gli studi sulle altre distrofie e neuropatie.

Responsabili scientifici dell’evento sono il prof. Massimiliano Filosto, docente dell’Università degli Studi di Brescia e Direttore Clinico del Centro Clinico NeMO Brescia e il prof. Alessandro Padovani, docente dell’Università degli Studi di Brescia e Direttore dell’U.O. Neurologia degli Spedali Civili.

Grazie al lavoro sinergico compiuto in questi anni tra Università, Spedali Civili, Centro NeMO e Fondazione Richiedei oggi Brescia è luogo che accoglie la ricerca italiana sulle malattie neuromuscolari – afferma il prof. Alessandro Padovani, che continua – Sarà un dibattito scientifico di valore, ne sono convinto. Saranno giorni animati dalla presenza dei maggiori esperti nazionali sulla ricerca in questo ambito e anticipatore delle nuove prospettive dal punto di vista scientifico e terapeutico.

Sono cinque le sessioni dei primi due giorni del Workshop, una per ogni area delle patologie neuromuscolari più diffuse: Neuropatie periferiche, Distrofie Muscolari, Miopatie Metaboliche, Atrofia Muscolare Spinale e Sclerosi Laterale Amiotrofica. Per tutte lo stesso focus di analisi: dal confronto sui dati raccolti con le nuove terapie già in uso nella pratica clinica ai trials clinici in corso e in via di sviluppo per aprire al dibattito sulle nuove linee di ricerca.

L’appuntamento, infatti, vive del fermento che in questi ultimi anni sta attraversando la ricerca sulle patologie neuromuscolari per alcune delle quali, grazie anche ai progressi tecnologici in questo ambito, i nuovi trattamenti terapeutici stanno cambiando la storia naturale. Nel terzo giorno di lavori, oltre alla riunione del Gruppo di Studio Nazionale per la Malattia di Pompe dell’Associazione Italiana di Miologia (AIM), si svolgerà il Primo Simposio del neonato Gruppo Clinico Italiano per la Distrofia Facio-Scapolo-Omerale (FSHD), una tra le più frequenti distrofie muscolari dell’adulto, del cui Executive Board il Prof. Massimiliano Filosto è coordinatore nazionale.

Il workshop ha ottenuto il patrocinio di AIM; Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Brescia; Società Italiana di Neurologia; Associazione Italiana per lo Studio del Sistema Nervoso Periferico; ATS Brescia ed European Reference Network-Euro-NMD. Per prendere visione del programma completo: https://www.affidabile.it/brescia-workshop-2022/.

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