La latitanza di Giacomo Bozzoli si è conclusa questo pomeriggio, sulle rive del Garda. É stato trovato nel vano sottostante il letto matrimoniale
Brescia – Alle 17,45 di questo pomeriggio, 11 luglio, i carabinieri del comando provinciale di Brescia hanno eseguito l’ordine di cattura internazionale ed eseguito l’ordine di carcerazione emesso dalla procura della repubblica di Brescia a carico dell’imprenditore in fuga.
Lo cercavano in tutto il mondo ma era a casa sua, sotto il letto, come un amante, nella villa di Soiano, sulla sponda lombarda del lago di Garda.
Si era reso irreperibile da 11 giorni, dopo la condanna in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio dello zio Mario Bozzoli, gettato nell’altoforno della fonderia di famiglia nel 2015.
Giacomo Bozzoli, 39 anni, era partito con il figlio e la compagna per il sud della Spagna. A riprenderlo in tenuta da spiaggia e a fornire un primo appiglio alle indagini dei carabinieri di Brescia e della polizia spagnola erano state le telecamere di video sorveglianza dell’Hard Rock Hotel di Marbella tra il 26 e il 30 giugno.(Ansa)
La scomparsa dello zio Mario
Bozzoli, 50 anni, sposato e con due figli, doveva rientrare a casa dal lavoro quella sera dell’8 ottobre, come sempre, dopo essersi lavato e cambiato nello spogliatoio. La moglie Irene, non vedendolo arrivare, aveva mandato il figlio in fonderia, a cercarlo.
L’auto era rimasta nel parcheggio e gli abiti che avrebbe indossato al posto di quelli da lavoro, nell’armadietto. Di lui nessuna traccia, solo una vampata strana dal forno….
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