Alle Nitto ATP Finals Bolelli e Vavassori vincono anche la seconda partita e si qualificano per la semifinale. Un leggendario Musetti batte De Minaur
TORINO – Una giornata decisamente da ricordare per i colori azzurri quella di ieri alle Nitto ATP Finals in scena a Torino. Prima le emozioni del doppio formato da Simone Bolelli e Andrea Vavassori, prima coppia tutta italiana a guadagnare la semifinale nella storia del torneo. Poi la rimonta di Alcaraz su Fritz.
Infine la ciliegina sulla torta, la leggendaria partita di Lorenzo Musetti contro De Minaur. 2 ore e 47 minuti di puro spettacolo con il terzo set che vede l’atleta toscano a un passo dal baratro sul 5-3 per poi ribaltarla e vincere, tra le lacrime, per 7-5. Stasera Sinner contro Zverev. Lo spettacolo delle Finals continua.

Storico doppio in semifinale
La terza giornata delle Finals torinesi mette subito in campo la coppia di casa. Simone Bolelli e Andrea Vavassori non deludono. La coppia azzurra (n.7 ATP) batte in poco meno di un’ora e mezza il duo numero 3 formato dallo spagnolo Marcel Granolers e dall’argentino Horacio Zeballos per 7-6(4) 6-4.
Con due vittorie in due partite del round robin del “Peter Fleming Group”, gli Azzurri diventano così la prima coppia tutta italiana a riuscire a raggiungere la semifinale nella storia di questo torneo.
Ora la coppia italiana tornerà in campo domani per l’ultimo turno del girone contro i tedeschi, campioni in carica, Kevin Krawietz e Tim Puetz, coppia numero 6 del Ranking. L’obiettivo è terminare imbattuti la prima fase. E poi chissà, continuare a sognare.

Epico Musetti
Sei partite in sette giorni. Sabato in finale al torneo di Atene in una maratona di 3 ore con Djokovic, lunedì già in campo con Fritz. Per Lorenzo Musetti la stanchezza si è fatta tutta sentire. Primo incontro con il tedesco perso per 6-3 6-4. Ci si gioca tutto contro l’australiano Alex De Minaur, già battuto 3 volte.
Il primo set vede l’azzurro giocarsela a viso aperto, con tanta voglia di conquistare la sua prima vittoria nel torneo dei Maestri, per di più nel salotto casalingo di Torino. Finisce 7-5 con tante occasioni di break sprecate dal carrarino, ma con un’eleganza nel rovescio che è uno spettacolo.
Nel secondo set l’azzurro fallisce subito tre palle break. Si continua in parità fino al 3-3, poi la stanchezza si fa sentire e l’australiano mette il break decisivo per il 6-3.
Musetti è stremato e cede subito il servizio. Sul 2-1 recupera fino a 40 pari ma uno spettatore ha un malore e il gioco si interrompe per 9 lunghissimi minuti. L’azzurro conquista una palla break, l’australiano si salva e va avanti 4-2 con una doppia occasione di break.
Il carrarino è a un passo dal baratro, le gambe non rispondono più ed è sotto 5-3. Mantiene il servizio per il 5-4, De Minaur va a servire per il match. La spinta del pubblico è tutta per l’azzurro che raggiunge il 30 pari con un pallonetto fantascientifico per poi chiudere il game del contro break di diritto.
I 13mila dell’Inalpi Arena sono in delirio, Musetti è letteralmente stremato ma tiene la battuta e si porta per la prima volta in vantaggio nel set. L’occasione è troppo ghiotta e questa volta non sbaglia. Al secondo matchpoint l’azzurro la chiude ed esplode la gioia.
Ora per passare il turno il carrarino dovrà vincere domani sera contro Carlos Alcaraz, così facendo aiuterebbe anche Sinner nella rincorsa al numero 1 ATP. Partita sulla carta impossibile, ma con questo cuore e i grandi miglioramenti ottenuti da questo ragazzo di soli 23 anni in questa ultima stagione, chissà, tutto è possibile.
Le dichiarazioni
Queste le parole di Lorenzo Musetti a fine partita:
“Prima di tutto ci tenevo a ringraziare il pubblico perché senza tutto questo entusiasmo non sarei mai riuscito a vincere questa partita. La stanchezza, specialmente a metà partita, si è fatta sentire. Le gambe non giravano come all’inizio e Alex aveva preso un ottimo ritmo. Facevo veramente fatica a stargli dietro ma sono riuscito a scavare dentro di me la poca energia rimasta perché questi ultimi due mesi sono stati abbastanza impegnativi.
Adesso mi aspetta un match facile contro Carlos… ma devo dire che innanzitutto sono orgoglioso di aver raggiunto questo obiettivo, per me, per il mio team, per la mia famiglia, per i miei amici che mi sostengono ogni giorno. È un lavoro fatto di alti e bassi, il nostro. A volte ci si dimentica che siamo persone, io poi ho ancora 23 anni, performare al top non è facile. Ma ho fatto un bel salto di qualità, sono sicuro che qualche anno fa una partita così non l’avrei vinta“.
In conferenza stampa poi ha continuato: “Questa serata avrà un posto speciale nel mio cuore. Innanzitutto perché è la mia prima vittoria alle Finals e poi per come è avvenuta. È stata una partita difficile dove ho dovuto spingermi forse oltre al mio limite, specialmente a livello fisico.
Questa vittoria la voglio dedicare a Leandro che a breve nascerà, quindi gliela dedico in anticipo.
È la partita più emozionante della mia carriera, specialmente per come è arrivata, è stata già una qualificazione molto sudata, arrivata proprio al pelo. Il fatto di avere questo pubblico, questo ambiente, questa atmosfera, è stato quello che sicuramente l’ha resa ancora più speciale. Poi poterla condividerla con la mia famiglia, l’abbraccio finale nel box.
Onestamente anch’io mi sentivo abbastanza spacciato, specialmente dal lato fisico. Non lo so, onestamente questo sport mi meraviglia ogni giorno di più. Sicuramente il fatto di vincere determinate partite in questo modo mi è sempre un po’ mancato nella mia carriera. È un salto di qualità che sicuramente sta arrivando. Anche la stessa finale con Djokovic, da un break sotto al terzo, sono stato lì ma non sono riuscito a ribaltare la situazione e a vincere la partita.
La chiusa è per Alcaraz, suo prossimo avversario: “Questa è una partita che mi dà tanta fiducia ed è sicuramente bello essere ancora in gara per qualificarmi alle semifinali. La mia prestazione contro Carlos sarà decisiva. È probabilmente la partita più difficile da aspettarsi nel girone in termini di avversari. Lo conosco molto bene perché quest’anno ci siamo affrontati tante volte, ovviamente su superfici diverse, però sono convinto che, almeno su un aspetto sono favorito io: nel pubblico. L’avrò dalla mia parte dall’inizio come è successo questa sera dove è stato una marcia in più che mi ha aiutato a superare le difficoltà“.

Photo Credits: Fitp/Giampiero Sposito
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