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Mogliano Veneto

Blitz di Azzolini con i suoi consiglieri comunali alla ex Piscina Rari Nantes

2 minuti di lettura

Azzolini: “ è scandaloso il degrado che abbiamo rilevato. La responsabilità politica, ma anche erariale, è esclusivamente del sindaco Arena e delle sue idee strampalate; ad Ottobre 2015 Il sindaco, tramite un bando surreale, (prot.35092/2015) provò a sollecitare l’intervento dei privati, lasciando loro carta bianca, addirittura la possibilità di edificare nel parco, ma nessun privato rispose; ancor più scandaloso è il fatto che, da Ottobre 2015 ad oggi, l’amministrazione comunale non ha fatto alcunché, lasciando al totale degrado ed incuria la piscina, che ormai appare una discarica urbana. .È vergognoso il menefreghismo politico con cui il sindaco Arena sembra non curarsi degli immobili pubblici. Dopo il nostro sopralluogo, da un lato, sporgeremo denuncia alla magistratura contro il sindaco per l’incuria che costituisce, senza dubbio una grave violazione degli obblighi di tutela del patrimonio pubblico (mancato rispetto articolo 97 della Costituzione). dall’altro lato proporremmo immediatamente in consiglio comunale la nomina di un custode che sappia sorvegliare, tutelare e recuperare l’immobile, anche con nuove funzioni sportive.
Commenta così il commissario della Lega moglianese Giuseppe Canova: “il sindaco Arena sembra avere a cuore solamente l’accoglienza dei profughi clandestini, mentre dovrebbe tenere a cuore soprattutto i beni comunali, come la piscina, che invece è abbandonata al totale degrado, come purtroppo molti altri luoghi di Mogliano.”

In un comunicato stampa il Comune precisa che la piena responsabilità sulla manutenzione e sulla messa in sicurezza dello stesso spetta totalmente al gestore che ne è anche proprietario. Di seguito la nota diffusa dall’ufficio stampa del Comune:

VANDALISMI PISCINA: DEL GESTORE LA RESPONSABILITA’ PER L’IMPIANTO
Il comune non ha potuto accettare la consegna del bene perché non è nelle condizioni di agibilità e sicurezza in cui la concessione prevede sia lasciato

La responsabilità sull’agibilità e la sicurezza dell’impianto natatorio di via Barbiero ricade ancora interamente sul gestore/proprietario, che ne deve rispondere a tutti gli effetti.

Le piscine, infatti, non sono state ancora “consegnate” all’amministrazione comunale: in base ad una concessione in diritto di superficie stipulata circa trentacinque anni fa, la società privata doveva realizzare e gestire un impianto natatorio. Al termine della concessione, vigeva l’obbligo per il gestore di consegnare l’impianto al comune, che ne diventerà solo allora proprietario, in stato di agibilità e di sicurezza.

Siccome queste condizioni non sono state riscontrate a fine 2016 nel corso di un sopralluogo, il comune non ha potuto accettare le chiavi, richiamando il gestore ai suoi obblighi. La mancata risposta in adempimento all’invito, ha fatto procedere la vicenda per le vie legali, ma nemmeno questo e successivi incontri e sopralluoghi hanno convinto il gestore a mettersi in regola.

“Dopo gli atti vandalici e considerata la pericolosità di un sito in questo stato di abbandono, all’interno del quale possono avvenire scorribande di ogni tipo, pur essendo proprietà privata, e visto che tutti i precedenti inviti al gestore non sono stati presi in considerazione, siamo costretti ad agire con un’ordinanza che lo obbligherà a mettere in sicurezza l’impianto e che non potrà essere ignorata”, dichiara il Sindaco di Mogliano Carola Arena.

Vista la situazione in cui l’impianto si trovava già a fine dello scorso anno, è probabile che da quando l’attuale gestore è subentrato nella concessione, il 2012, non sia più stata fatta la manutenzione e che questo sia all’origine del degrado.

“Come la concessione ha riconosciuto la realizzazione e lo sfruttamento economico dell’impianto al privato per i 35 anni di durata, a suo carico naturalmente sta il mantenimento delle condizioni di fruibilità e la sua messa a norma. E’ impensabile che la collettività si accolli, ora, un onere che non le spetta. Non essendo ancora la piscina di proprietà pubblica . Faremo rispettare gli accordi in tutte le sedi idonee. Resta l’amaro in bocca per gli odiosi atti di vandalismo che nono possono che essere condannati, ma che una condotta corretta della proprietà avrebbe di certo scongiurato sul nascere”, conclude il Sindaco Carola Arena.

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