I Veneti di box in plexiglas non ne vogliono proprio sentir parlare. Nasce il progetto di un nuovo spazio vitale, con dimensioni che potranno raggiungere – secondo la zona – una superficie fino a 54 metri quadri, circondati dal verde.
Il posto in prima fila, davanti al mare, la camminata sulla sabbia rovente o sulla passerella per arrivare all’acqua costeggiando una marea di persone accaldate. I lettini appiccicati l’uno all’altro per godere del riparo dell’ombrellone. Per l’estate 2020, scordateveli.
Lido del Sole, Pineda, Lido dei Pini, Viale Zenith, Piazza Fontana. Le passeggiate fino al faro. C’è veramente molto da rivedere, quest’anno, per le vacanze a Bibione. Soprattutto per gli operatori del settore, che però si sono già messi al lavoro, forti anche di un litorale che proprio piccolo e stretto, ammettiamolo, non è.
E così Bibione, che non è solo la prima spiaggia d’Italia senza fumo, s’inventa l’appartamento open air circondato dal verde. Dei circa 18 mila ombrelloni colorati che punteggiano ogni anno lo splendido litorale, ne saranno utilizzati solo 7 mila, al fine di garantire le distanze sociali che, verosimilmente, saranno espresse dagli organi competenti.
I Veneti di box in plexiglas non ne vogliono proprio sentir parlare – “Irricevibile e lesiva dell’immagine delle spiagge” è stato il commento della presidente del consorzio Bibione Live – ecco quindi l’idea di creare un nuovo spazio vitale, con dimensioni che potranno raggiungere – secondo la zona – una superficie fino a 54 metri quadri, circondati dal verde.
In attesa dei protocolli da parte degli organi competenti, Bibione sta lavorando per offrire un vero e proprio appartamento open air, con tutti i comfort di sempre, in particolare per i bambini: nursery dove allattare e cambiare i neonati, servizio pediatrico e dermatologo, piante ed elementi del verde che si sommano alla grande pineta che abbraccia l’intero litorale.
Da oggi sono iniziati i lavori sul litorale ed entro il 30 maggio tutto sarà pronto e si potrà valutare l’effetto finale in attesa dei primi turisti, che si spera comincino ad arrivare, non appena le restrizioni si saranno allentate.
Dal punto di vista della sanificazione della spiaggia sono già pronte diverse ipotesi d’intervento quotidiano su attrezzature, ombrelloni, bagni e spazi chiusi come biglietterie.
Notevole anche l’organizzazione per creare percorsi di viabilità che consentano di raggiungere il mare evitando affollamenti.
Dal punto di vista dei numeri non sarà un’estate da ricordare, ma Bibione tiene la barra dritta con l’intera squadra di operatori: “Non vediamo l’ora di rivedere i nostri ospiti in riva al mare – spiega Giuliana Basso, presidente del consorzio Bibione Live – L’estate 2020 non dev’essere perduta, sia per l’economia del nostro Paese sia perché grazie al mare potremo compensare l’enorme stress psico-fisico che abbiamo subito indistintamente tutti”.
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